Insieme ad altri tre, il giovane avrebbe consumato 11 birre senza pagare
I poliziotti della Squadra Volante di Taranto sono intervenuti a seguito di una chiamata giunta al numero di emergenza 113, nella quale si segnalava la presenza di un uomo, armato di coltello, in un locale. Quest’ultimo avrebbe minacciato l’addetto alla ristorazione per ottenere l’incasso della serata.
Gli agenti, arrivati sul posto, hanno notato un giovane, con un vistoso tatuaggio sul volto, gettare furtivamente a terra un coltello, e allontanarsi senza dare nell’occhio. Il 33enne è stato subito bloccato dai poliziotti.
Secondo il racconto della vittima, tre individui avrebbero chiesto la consumazione di tre birre, rifiutandosi poi di pagare, forse anche approfittando che dell’assenza del titolare.
Nel timore di gesti inconsulti, il dipendente sarebbe stato rassicurato telefonicamente dal titolare che gli avrebbe suggerito di offrire le birre in attesa del suo arrivo.
Dopo aver consumato 11 birre, uno dei tre sarebbe entrato nel negozio, con la scusa di voler sapere quando rientrava il titolare e non soddisfatto della risposta ricevuta, avrebbe iniziato ad inveire e, dopo aver abbassato completamente la saracinesca per impedire al lavorante di fuggire, avrebbe preteso l’incasso della serata, accorgendosi poi che la cassa era vuota.
Dopo essere usciti dal locale, uno dei tre, il 33enne appunto, vi avrebbe fatto rientro, brandendo un coltello a serramanico e minacciando di colpire il cuoco se non gli avesse consegnato l’incasso.
Di fronte al rifiuto dell’addetto, il giovane avrebbe iniziato a colpirlo con schiaffi e pugni alla testa, sferrandogli un fendente al ventre.
Dopo una breve colluttazione, l’uomo è riuscito a svincolarsi e guadagnare l’uscita, chiedendo aiuto ad una collega che ha allertato le Forze dell’Ordine. Il 33enne è stato arrestato.



