Stasera alle 18, nella finale di andata del trofeo regionale, i rossoblù ospiteranno il Bisceglie. Lo stadio Italia è completo
Poche ore e sul palcoscenico dello stadio Italia di Massafra andrà in scena la prima parte della doppia sfida della finale di Coppa Italia di Eccellenza pugliese tra Taranto e Bisceglie. Il sipario, sulla gara di andata, si alzerà alle 18.00 e in uno stadio completamente esaurito in ogni ordine di posto. Su questa competizione, il club rossoblù sta puntando ogni suo avere perché, oggettivamente, in campionato la rincorsa al primo posto ha ragion d’essere solo per una questione matematica.
Restano troppi, per a quattordici giornate dalla fine, i 12 punti di distacco dal Bisceglie e i 10 dal Brindisi. Naturalmente al netto del Canosa terzo, che precede gli ionici di tre punti. Ecco perché la Coppa Italia, a questo punto della stagione, rappresenta la risorsa primaria per raggiungere l’obiettivo della promozione in Serie D. E comunque anche superando l’ostacolo neroazzurro stellato, il Taranto dovrà poi primeggiare nella fase nazionale. Il percorso è ancora lungo e tuttavia la tappa della finale, con il ritorno previsto il 5 febbraio al Gustavo Ventura di Bisceglie, ha una rilevanza capitale.
Dal rientro di Ciro Danucci, la squadra ha giocato tre volte segnando un cambio passo rilevante. Non solo legato alle tre vittorie su tre partite (una in Coppa Italia con il Gallipoli) e due in campionato (con Virtus Mola e Galatina) ma anche alla disinvoltura con cui si è andati a segno: sedici volte a fronte di una porta rimasta inviolata. La specifica che il la Virtus Mola si sia presentata con la Juniores è d’obbligo, ma non cambia il concetto, perché la squadra sembrerebbe essersi sbloccata.
L’undici che dovrebbe scendere in campo potrebbe essere schierata con un 4-3-3, che tra i pali vedrebbe l’esordio di Mastrangelo, protetto da una prima linea composta da Hadziosmanovic, Rizzo, Guastamacchia e Sansò. A centrocampo Vukoja, Di Paolantonio e Marino fungerebbero da punto di unione con il tridente d’attacco composto da Losavio, Loiodice e Aguilera. Ultima raccomandazione: attenzione ai gol realizzati in trasferta perché, come accadeva una volta nelle competizioni europee, valgono doppio.


