Assegnata al Taranto FC 1927, invece, la Seconda Categoria. A patto, naturalmente, che vengano pagati i debiti pregressi. L’obiettivo della Figc è di far ripartire la città dall’Eccellenza
Si è concluso il consiglio federale della Figc, nel quale ha fatto capolino anche il tema Taranto Fc 1927. La tifoseria rossoblù aspettava questo appuntamento con l’idea che potesse sbloccare la situazione di stallo, che si è creata dopo l’apertura di due settimane fa dell’iter della liquidazione giudiziaria. La nomina di un curatore fallimentare, il dottor Rocco Valentini così come stabilito dal Tribunale di Taranto e che dovrà proseguire l’esercizio dell’impresa sino al prossimo 30 settembre, sta risultando ostativo. Di fatto il Taranto, sulla base della richiesta di posizionamento avanzata dallo stesso club, potrebbe iscriversi alla Seconda Categoria, ma soltanto dopo avere pagato stipendi, contributi e irpef arretrati per un valore di circa 600.000 euro. Questa è la somma a cui ammontano i debiti sportivi dell’attuale proprietà del club. Al momento, questa procedura sta intralciando il cammino della Federcalcio, che sta studiando un percorso alternativo ed evidentemente più solido, per non privare la città di Taranto della gioia del pallone in una categoria differente. E segnatamente l’Eccellenza.