Un anno speciale per Taranto. Mancano 214 giorni: Taranto faccia squadra per stupire il mondo
Taranto si prepara a vivere mesi decisivi, per diverse ragioni. Dal punto di vista sportivo, ma soprattutto sul piano turistico, culturale ed economico, ci attende una finestra di visibilità che potrebbe non ripetersi per anni. I Giochi del Mediterraneo rappresentano un evento internazionale capace di accendere i riflettori su Taranto e sull’intero territorio provinciale come mai prima.
“Non possiamo, per nessuna ragione al mondo, perdere questa occasione – dichiara Giovanni Palmisano, Presidente provinciale di Confartigianato. È il momento di fare un salto di qualità: coordinarsi, costruire sistema, lavorare insieme, con una strategia condivisa e un programma unitario capace di presentare al mondo il meglio della nostra identità”.
Confartigianato lancia un appello chiaro e concreto: “È il momento di farci trovare pronti, evitando iniziative frammentate e non coordinate. Per questo è necessario avviare subito un lavoro comune, operativo e inclusivo, con una regia condivisa, capace di mettere insieme istituzioni, categorie produttive, operatori turistici e culturali, imprese artigiane, commercio, ristorazione, ricettività e servizi. Se non ora, quando?”.
“Mancano 214 giorni all’inizio dei Giochi – prosegue Palmisano – e organizzare un territorio non è semplice: richiede tempo, metodo e coordinamento. Ogni giorno che passa invano è un giorno sprecato, perché il rischio è quello di arrivare all’appuntamento più importante con il ‘fiatone’, senza aver valorizzato pienamente ciò che Taranto e la sua provincia possono offrire”.
Il Presidente di Confartigianato richiama poi il punto più delicato e, allo stesso tempo, decisivo: “La vera sfida è fare squadra davvero. È un compito difficile perché questo territorio non è sempre stato abituato al dialogo, alla collaborazione, al lavorare in rete anche all’interno degli stessi settori; figuriamoci tra comparti diversi e tra Comuni differenti. Ma oggi non abbiamo alternative: davanti a un evento internazionale non si può procedere in ordine sparso”.
“Per riuscirci – aggiunge Palmisano – servono personalità riconosciute e capaci di coinvolgere, una guida credibile e inclusiva, e serve una politica all’altezza della responsabilità: unione d’intenti, umiltà, lungimiranza e soprattutto tanto coraggio. Il coraggio di superare divisioni e particolarismi e di costruire un risultato che, da soli, non si raggiunge”.
“Dobbiamo uscire, lucidare e preparare tutta la nostra migliore ‘argenteria’ – continua Palmisano: le bellezze del mare e della natura, l’archeologia e la cultura, le tradizioni religiose e popolari, l’enogastronomia, l’artigianato, l’accoglienza e i servizi. Taranto può stupire davvero, ma serve un percorso comune e immediato”.
Per questo Confartigianato Taranto invita Comune di Taranto, Provincia, Enti competenti, Camera di Commercio, Comitato Organizzatore dei Giochi del Mediterraneo, principali associazioni di categoria e operatori del turismo e dei servizi a non perdere altro tempo e a coordinarsi in un unico grande programma territoriale.
“E qui c’è un punto fondamentale – sottolinea Palmisano: qualcuno deve fare la prima mossa, subito. La faccia il Presidente del Comitato Organizzatore, la faccia il Sindaco di Taranto, la facciano insieme: l’importante è farla adesso, convocando immediatamente un tavolo operativo e mettendo nero su bianco un programma unico, concreto e realizzabile”.
Un progetto condiviso significa:
– calendario unico di eventi, iniziative e accoglienza;
– pacchetti turistici e itinerari integrati tra città e provincia;
– standard di qualità su ospitalità, servizi, informazione e mobilità;
– una narrazione coordinata e riconoscibile del territorio;
– valorizzazione delle imprese locali e delle produzioni identitarie.
“La sfida – conclude Confartigianato – è trasformare i Giochi del Mediterraneo in un punto di partenza, non solo in un appuntamento. Un’occasione per far nascere un vero ‘modello Taranto’, capace di attrarre visitatori tutto l’anno, a partire dalla primavera, dalla Pasqua e dall’estate”.
Confartigianato è pronta a fare la sua parte, mettendo a disposizione idee, rete e competenze delle imprese artigiane e dei servizi, per costruire un percorso concreto, credibile e immediatamente operativo.
Taranto ha tutto. Adesso serve una sola cosa: fare squadra. Subito.


