Il segretario provinciale Confsal, Gianfranco Buttari, interviene in merito alla procedura avviata dall’azienda
“Non accettiamo che Vestas, dopo le promesse fatte e le continue assunzioni, decida di trasferire a Melfi l’unità locale di service, il magazzino e il training center”. È quanto afferma il segretario provinciale Confsal, Gianfranco Buttari, commentando la procedura avviata dall’azienda.
Secondo il sindacato, la scelta rappresenta “un controsenso grave” in una fase già drammatica per l’occupazione a Taranto, soprattutto alla luce del fatto che il Governo ha individuato il porto di Taranto come hub strategico per gli impianti eolici offshore.
“Si tratta di una decisione che penalizza direttamente i lavoratori e le loro famiglie – sottolinea Buttari – costringendoli, da un giorno all’altro, a trasferirsi a centinaia di chilometri di distanza pur di mantenere il proprio posto di lavoro”.
La Confsal chiede quindi a Vestas di rivedere la propria posizione e sollecita l’apertura di “un confronto reale e concreto” con sindacati, parti sociali, Comune e Regione, prima di assumere decisioni che rischiano di avere conseguenze pesanti sul tessuto economico e occupazionale del territorio.
“Al sindaco, alla politica e al presidente della Regione – conclude Buttari – chiediamo di fare fronte comune per evitare l’ennesimo scippo ai danni dei lavoratori e della città di Taranto”.


