“Gli investimenti esteri stanno aumentando in maniera significativa proprio in questi anni del governo Meloni. Questo dimostra ciò che si può realizzare grazie all’efficienza della pubblica amministrazione, alle opportunità offerte dalla Zes unica del Mezzogiorno e all’utilizzo efficace delle risorse del Pnrr attraverso il contratto di sviluppo di Invitalia”
“Vestas rappresenta un esempio di investimento nel settore della tecnologia green che sceglie il nostro Paese. Gli investimenti esteri stanno aumentando in maniera significativa proprio in questi anni del governo Meloni. Questo dimostra ciò che si può realizzare grazie all’efficienza della pubblica amministrazione, alle opportunità offerte dalla Zes unica del Mezzogiorno e all’utilizzo efficace delle risorse del Pnrr attraverso il contratto di sviluppo di Invitalia.
Il Sistema Italia ha accompagnato e sostenuto questo investimento, che può fare di Taranto un polo produttivo per gli impianti di energia rinnovabile e, in particolare, per l’eolico offshore. Per questo abbiamo individuato Taranto e Augusta come hub per lo sviluppo dell’eolico offshore, e l’esempio che abbiamo oggi davanti a noi lo conferma”. Lo ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, partecipando a Taranto all’inaugurazione dell’ampliamento dello stabilimento Vestas Italia, dove vengono prodotte pale eoliche destinate al settore offshore.
Alla cerimonia erano presenti anche Henrik Andersen, amministratore delegato del gruppo Vestas, e l’assessore regionale allo Sviluppo economico della Puglia, Eugenio Di Sciascio. (Ansa)
Andersen (Vestas), ‘Taranto è il nostro hub globale offshore’
“Taranto occupa un posto speciale nella nostra storia. Qui abbiamo iniziato a produrre componenti eolici nel 1998 e, ventotto anni dopo, continuiamo a investire, creare occupazione e sviluppare tecnologie pulite di cui il mondo ha un enorme bisogno”. Lo ha dichiarato Henrik Andersen, amministratore delegato del gruppo Vestas, in occasione dell’inaugurazione dell’ampliamento dello stabilimento Vestas Italia, alla presenza del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.
Andersen ha ricordato che nel 2022 il gruppo annunciò a Taranto la produzione in serie della pala offshore da 15 megawatt, con la prima unità uscita dalla fabbrica nel 2024. “Oggi inauguriamo le strutture dedicate alle linee di finitura. È qui che si comprende il livello di competenze richiesto da questa tecnologia”, ha affermato, sottolineando come le pale siano passate dai 13 metri del 1998 agli attuali 116 metri, con una capacità produttiva fino a 70 volte superiore.
L’amministratore delegato ha evidenziato che Vestas ha installato in Italia oltre 6 gigawatt di capacità eolica, equivalenti al fabbisogno di circa 5 milioni di abitazioni, e impiega oltre 3.000 persone nel Paese. Lo stabilimento di Taranto conta oggi circa 2.500 addetti, rispetto ai poco più di 700 del periodo in cui produceva esclusivamente pale onshore.
“L’espansione dello stabilimento e gli investimenti collegati, superiori a 350 milioni di euro, sono stati sostenuti dal Ministero delle Imprese e da Invitalia. Senza questo supporto probabilmente non saremmo qui oggi”, ha detto Andersen, elogiando inoltre la rapidità delle interlocuzioni con il governo italiano e il sostegno ricevuto dal porto e dalle istituzioni locali.
“Taranto è il nostro più grande investimento industriale al mondo ed è diventato il nostro hub globale per la produzione delle pale offshore”, ha concluso, ringraziando lavoratori, autorità e comunità locale per il contributo alla crescita del sito produttivo. (Ansa)



