Il ministro delle Imprese e del Made In Italy è intervenuto sul siderurgico tarantino a margine dell’inaugurazione della nuova area produttiva dello stabilimento Vestas a Taranto
“Quella dell’Ilva è sicuramente la vertenza più difficile tra quelle, tante – purtroppo – che abbiamo ereditato e in molte le abbiamo risolte, anche nel settore siderurgico, pensiamo a Piombino che tornerà a produrre acciaio dopo 15 anni”. Così il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a margine dell’inaugurazione della nuova area produttiva dello stabilimento Vestas a Taranto.
“I commissari stanno confrontandosi con loro (Flacks Group e Jindal Steel) e come sapete è comunque possibile in ogni momento che altri si aggiungano”, ha continuato Urso. “Taranto è la sfida più difficile per l’eredità che ci ha lasciato il precedente gestore, contabilizzata nella causa che i commissari hanno inteso realizzare presso il tribunale di Milano per un ammontare di danni arrecati agli impianti di 7 miliardi di euro”, ha proseguito il ministro, con riferimento ad ArcelorMittal, sottolineando che “recuperare questo lascito del passato in un contesto particolarmente difficile in cui tanti attori non sembrano aiutare. Ecco, io credo che sia la sfida più complicata. E su cui è necessario il concorso e la responsabilità di tutti’, alludendo “al fatto che non mi sembra che tutti gli attori stiano portando il loro contributo a dare una soluzione positiva. Io non voglio accusare nessuno, non accuso mai nessuno, io cerco di risolvere il problema”. (Il Sole 24Ore)



