Nel 2025 cala la potenza solare installata a livello nazionale, complice lo stop agli incentivi. La regione pugliese va in controtendenza: crescono gli impianti e gli investimenti
In un quadro nazionale segnato da una battuta d’arresto nel settore dell’energia fotovoltaica, la Puglia emerge come un caso positivo e contraddistinto da una crescita significativa, confermando il ruolo strategico che il territorio meridionale sta assumendo nella transizione energetica italiana.
Secondo i dati Gaudì elaborati da Terna e analizzati da Italia Solare, nel 2025 l’Italia ha registrato una diminuzione complessiva della potenza fotovoltaica connessa, interrompendo per la prima volta dal 2020 un ciclo di crescita continua. Il calo della potenza installata è stato pari al -5% rispetto all’anno precedente, con un forte arretramento soprattutto nel segmento residenziale (-32%) e in quello commerciale e industriale (-26%), influenzato dall’esaurimento degli incentivi come il Superbonus 110%.
In questo contesto nazionale di rallentamento, la Puglia si distingue nettamente. I dati raccontano di una crescita a doppia cifra delle nuove installazioni solari regionali: le potenze fotovoltaiche connesse nel 2025 sono cresciute del 24% rispetto all’anno precedente, con un incremento di circa 79 MW. È un risultato che la pone in controtendenza rispetto a molte altre regioni italiane, dove i tassi di crescita si sono fermati o addirittura invertiti.


