La nuova presidenza di Confindustria, tomo tomo, comincia a delinerasi. Tre i nomi in campo. La guerra sotteranea tra Taranto e Massafra. Le anticipazioni di CosmoPolis
La Confindustria dopo la presidenza di Salvatore Toma. E’ già iniziata, tomo tomo, la corsa alla successione per lo scranno più alto dell’organizzazione di via Dario Lupo. Le prossime elezioni dovrebbero tenersi entro la fine dell’anno. Tre i nomi in lizza. Questa la terna sulla quale si sta ragionando. Con la definizione degli schieramenti in campo.
Il gruppo dei “tarantini” sosterrebbe Lella Miccolis: imprenditrice che opera nel campo ambientale. Scelta, questa, che non dispiacerebbe all’attuale presidente della Camera di Commercio di Taranto e Brindisi: Vincenzo Cesareo. In provincia, nel comune di Massafra, l’indicazione ricadrebbe invece su Pasquale Di Napoli. A capo di un’azienda impegnata nel comparto navalmeccanico. Terzo incluso, o includente a seconda dei punti di vista, Silvio Busico. Rappresentante di “Programma Sviluppo”: una realtà molto attiva nel campo della formazione professionale.
Al di là dei nomi, diviene interessante capire quali saranno i propositi dei diversi candidati per gli anni a venire. Come andrà traghettata la Confindustria jonica, considerata la caduta libera dell’economia cittadina. Appesa ai destini dell’Ilva. Bloccata in porto, aspettando Godot. Pardon: i dragaggi. Lo capiremo solo vivendo. Tomo tomo.


