di Maria D’Urso
Approvato con 21 voti della maggioranza, mentre Azzaro dall’opposizione si è astenuto. E’ un documento “sobrio ed essenziale”, come lo ha definito il sindaco Piero Bitetti, facendo riferimento a un bilancio ingessato e a margini di manovra ridotti
Il Comune di Taranto ha adottato il nuovo Documento Unico di Programmazione 2026/2028. Approvato con ventuno voti nel pomeriggio, nella massima assise tarantina, si tratta del documento che detta le linee guida programmatiche e strategiche dell’Ente civico e su cui si basa il Bilancio di Previsione. Nell’intervento di apertura ai lavori, il sindaco Piero Bitetti ha rimarcato come questo DUP sia particolarmente “sobrio” in quanto figlio di un bilancio ingessato, approdato in Consiglio dopo diversi giorni di studio e confronto. Motivo per cui la programmazione prevista per i prossimi due anni sarà essenziale: “Si tratta – ha spiegato – di un DUP concreto e responsabile. La vera sfida di questo bilancio sarà l’equilibrio tra le spese e le entrate correnti, perché queste ultime sono rilevanti. Abbiamo cercato di salvaguardare molti aspetti, motivo per cui gli asili nido saranno affidati a Kyma Servizi, tramite un sistema di concessione del servizio. Peraltro, stiamo cercando di reperire risorse esterne, tra finanziamenti statali ed europei. Non è un bilancio solamente legato alla contabilità, ma uno strumento di responsabilità verso il nostro futuro”. Il primo cittadino ha, inoltre, citato anche il confronto serrato con gli uffici finanziari: “Abbiamo anche litigato, ovviamente. Il dirigente delle risorse economiche e finanziarie ha responsabilità che derivano dalla normativa e dagli indirizzi della Corte dei Conti. Il peso di una firma contabile sul bilancio è enorme”.
L’approvazione del DUP ha interessato un lungo dibattito, dai toni moderati, tra maggioranza e opposizione. Dei quattro emendamenti presentati da quest’ultima, illustrati da Massimiliano Stellato (Forza Italia), è passato all’unanimità il terzo, che riguarda “l’incentivazione degli atleti delle federazioni sportive dei Paesi del Nord Europa a utilizzare la città per gli allenamenti delle singole discipline”. Sì, all’unanimità, anche al Regolamento per la disciplina del trasporto pubblico non di linea (taxi e NCC), che prevede una riorganizzazione del sistema urbano in cui sono inclusi, rispetto agli anni precedenti, anche gli Ape calessino, con l’introduzione di licenze temporanee e stagionali ed eventuale assegnazione di licenze con titolo oneroso. Via libera anche ai debiti fuori bilancio.
Il lungo dibattito tra gli schieramenti
Nella prima ora sono arrivate, come un fiume in piena, le critiche dall’opposizione. Dal gruppo Fratelli d’Italia, Luca Lazzaro ha definito questo DUP “uno schema delle illusioni”, mentre il capogruppo Giampaolo Vietri ha sviscerato, punto per punto e rivolgendosi direttamente al primo cittadino, le questioni più spinose: “Bitetti – ha tuonato – ci hai promesso un cambio di passo, tuttavia rimaniamo sempre allo stesso punto. Nel DUP ci sono promesse incoerenti rispetto alle risorse assegnate: si pensi alle difficoltà che attraversano i lavoratori dei servizi cimiteriali e le educatrici comunali. Lo stesso vale per gli uffici comunali, il cui personale è in affanno e non riesce a stare al passo con la mole di lavoro e con le esigenze dei cittadini. L’ex Amiu continua a soffrire, stando alle dichiarazioni del suo presidente Alfredo Spalluto, perché ci sono evidenti difficoltà strutturali. E noi aggiungiamo che non sia stato corretto applicare una mora a chi, già in condizioni normali, non riesce a pagare la Tari”. Ancora, Vietri ha affermato che questa amministrazione “in sette mesi non è riuscita nemmeno a cambiare una lampadina a un semaforo”, motivo per cui questo “primo bilancio si sta rivelando un banco di prova fallimentare”. Infine, la consigliera Tiziana Toscano ha acceso i riflettori sul capitolo dell’economia del mare: “Da una parte ci sono gli operatori mercatali, che non hanno spazi adeguati in cui vendere e lavorare; dall’altra ritroviamo l’atavica situazione dei mitilicoltori che, ogni anno, fanno fatica a chiudere il proprio raccolto” ha spiegato, proseguendo: “Nel DUP, attenendoci a ciò che rientra nelle competenze dirette dell’amministrazione, leggiamo che si prevede la regolamentazione del rilascio di concessioni in aree demaniali per l’attività di allevamento di mitili nel Mar Piccolo e nel Mar Grande. Bene. Ma se l’amministrazione ha la possibilità di rivedere, accorpare e rilasciare queste concessioni, perché non accelerare gli iter? Perché non sostenere concretamente i nostri mitilicoltori? Così si crea e si supporta un’economia del mare concreta”. Gregorio Stano del MoVimento 5 Stelle ha criticato la tempistica dei lavori entro cui è stato stilato il DUP: “Ci avete concesso solo due settimane – ha detto rivolgendosi alla maggioranza – per potersi confrontare, seppur minimamente, sul documento più importante per il futuro dell’Ente civico. Raccolta differenziata al 50%? Come si può raggiungere un risultato così importante se ai cittadini non vengono offerti, in primis, gli strumenti? È tutto così confusionario!”. Stellato ha chiesto come mai non si sia parlato di un “incremento delle forze di sicurezza”, mentre Mirko Di Bello di Italia Oltre ha ribadito che sembra di essere ancora in campagna elettorale: “Verremo colpiti da un’esosa ecotassa anche per il fallimento dei cassonetti intelligenti. Che destino attende le strutture dei Giochi del Mediterraneo? Del BRT in questo DUP non c’è traccia, senza contare che molti alberi verranno abbattuti, e dispiace perché anche il verde pubblico è patrimonio della città”. Per Francesco Tacente (Prima Taranto), molti interventi nel DUP sono “descritti in maniera generale, senza un sufficiente livello di dettaglio operativo”, così come è “evidente la mancanza di una chiara gerarchia delle priorità e di un’individuazione delle azioni realmente strategiche”. Vincenzo Di Gregorio, dopo aver comunicato che questo è stato il suo ultimo Consiglio comunale nelle fila del Partito Democratico, ha riferito che, nonostante la scarsità di risorse nel DUP, “è stato comunque fatto il miglior lavoro possibile nel rispetto della comunità”.
Si è invece astenuto Gianni Azzaro (Riformisti), una scelta che lascerebbe presagire, ancora una volta, il suo passaggio in maggioranza: “Dobbiamo lavorare tutti per un approccio differente ai meccanismi amministrativi: se non chiudiamo il ciclo dei rifiuti, valorizzando la nostra dotazione impiantistica, scriveremo un contratto di servizi con Kyma Ambiente che non sarà mai sostenibile; se non calibriamo correttamente la natura dei servizi accessori necessari al funzionamento della macchina comunale, non offriremo garanzie di reddito a chi oggi vive nell’incertezza; se non analizziamo lucidamente il rapporto tra costi e benefici del servizio degli asili nido, finiremo per non rispondere ai bisogni delle famiglie più deboli; se non strutturiamo adeguatamente gli uffici, non sapremo mai quanta evasione potrebbe essere recuperata”.
Dalla maggioranza è intervenuto, per primo, il presidente della commissione Bilancio, Luca Contrario (Pd), che ha fatto chiarezza sulle somme a disposizione e impegnate dell’Ente: “36 milioni riguardano il fondo crediti di dubbia esigibilità, che è vero che sta diminuendo negli anni; 61 milioni rappresentano il costo dell’igiene urbana; 33 milioni sono destinati alle spese del personale, tra cui non rientrano le educatrici”. Contrario ha ribadito, in linea con l’intervento di Bitetti, che per gli asili nido si stanno adottando “formule sostenibili, come la trasformazione di due società in house per usufruire dei fondi regionali”. Pur riconoscendo che il “bilancio è blindato e le risorse sono poche” ha sottolineato che “questa amministrazione sta adottando scelte coraggiose per salvaguardare l’Ente, come nel caso dei nidi”. Gianni Tartaglia (Per Bitetti) ha aggiunto che gli asili nido “erano 9 e 9 rimarranno”, mentre Alexia Serio (Pd) ha evidenziato che le linee programmatiche del DUP garantiscono “una programmazione solida e per cui i risultati si vedranno nel tempo”. Antonio Quazzico (Partito Liberaldemocratico) ha chiuso gli interventi della maggioranza dichiarando il proprio sostegno e sottolineando che la vera sfida non sarà “spendere di più, ma spendere meglio”.
Le risposte degli assessori
Non si sono fatte attendere le risposte degli assessori alle osservazioni dell’opposizione. Francesco Cosa, allo Sviluppo Economico, ha spiegato la situazione della mitilicoltura: “Qualche giorno fa abbiamo sottoscritto la convenzione, con tutte le cooperative, per il Piano Mitili di Mare, che prevede una sostanziale riutilizzazione dei fondi dell’ex Ilva. Procederemo con il dissequestro del I e del II seno del Mar Piccolo. Certo, sono obiettivi scritti e che verranno realizzati”. Giovanni Patronelli, delegato all’Urbanistica, è intervenuto sulla tematica del BRT: “La questione parcheggi, pur essendo atavica, non è mai stata affrontata e approfondita come sta accadendo con questa amministrazione. Sono stati individuati luoghi e spazi idonei che nel PUMS approvato nel 2018, da consiglieri che oggi sono in opposizione, non erano presenti. Documento che, peraltro, entro il 2027 verrà nuovamente aggiornato”.


