Martino (Confapi Puglia): “Paghiamo anni d’inerzia sul tema della politica energetica. I conflitti bellici sono la spia di problemi atavici”
“Intervenire sul caro-carburante perché possano ridursi effetti speculativi su imprese e famiglie. Perché possano essere combattuti anomali cartelli di mercato venutisi a creare. Farlo con una strategia di lungo corso, dotando i Paese di una politica energetica degna di questo nome”. Lo dichiara il presidente di Confapi, Carlo Martino. Per il numero uno delle piccole e medie imprese pugliesi, “L’Italia paga anni d’inerzia e di politiche inesistenti su questi aspetti”. Che, al deflagrare di un conflitto bellico, di una qualsivoglia turbolenza mondiale, riaffiorano con tutta la loro drammaticità. E virulenza.
“E’ vero – conclude Martino – che la politica energetica è prerogativa dall’autorità statale, ma credo che la Regione debba fare qualcosa considerata la fase congiunturale che viviamo. Studiare pacchetti di aiuti per imprese e famiglie in difficoltà. Chiederemo, come organizzazione datoriale, d’incontrare il presidente Decaro nei prossimi giorni. Serve uno spirito concertativo, la ricerca di un metodo improntato sul dialogo interistituzionale, quando le crisi rischiano di sfuggirci di mano”.


