Il tecnico Ciro Danucci recupera Incerti e Guastamacchia. Fischio di inizio alle 20.30
Un tiro di schioppo, neppure una quindicina di chilometri, divide Taranto da Massafra. Molti di più i punti in classifica a favore della squadra del capoluogo di provincia. Sono infatti 64 per i rossoblù e 37 per i giallorossi. Un divario che significa lottare per superare traguardi diversi: da una parte i playoff e dall’altra la salvezza, senza passare dai playout. Ambedue sono vicine alla metà, ma c’è da portare avanti un ultimo decisivo sforzo. Un percorso che, in qualche modo, stasera (fischio di inizio alle 20.30 allo stadio Italia) dovrà pure interrompersi per una delle due oppure su tutti i fronti in caso di parità. Un esito poco soddisfacente, soprattutto per la squadra di Ciro Danucci che spera di riportare sotto la soglia delle sei lunghezze il divario dal Bisceglie. Quest’ultimo è impegnato in questi minuti sul campo del Galatina. A disposizione dell’allenatore Taranto tornano il centrale di difesa Antonio Guastamacchia e il centrocampista Davide Incerti, perdine fondamentali dello scacchiere tarantino, inutilizzate nelle ultime settimane a causa di due infortuni. Ora sono pienamente recuperati, ma non hanno i novanta minuti nelle gambe. Non è escluso che partano dalla panchina, anche se la sensazione è che almeno il primo ritrovi subito il campo. L’unico assente sarà Alessio Sanso: il laterale ambidestro è stato colpito duro nel corso della semifinale del Torneodelle regioni, a cui ha partecipato con la Rappresentativa Under 19, assieme ai com pagni di squadra Sansò e Corallini. Il Massafra dalla sua proverà a infastidire il Taranto avvalendosi della corsa e della generosità e della sua arma più letale, l’ex Nicola Russo.
Dunque nel suo 4-3-3, Danucci si dovrebbe avvalere di Mastrangelo tra i pali, proteggendolo con una linea a quattro composta da Hadziosmanovic, Guastamacchia, Konate e Derosa. A centrocampo ci sarà il trio composto da Vukoja, Di Paolantonio e Monetti, in avanti i solito tridente con Loiodice, Losavio e Aguilera. Almeno un paio di dubbi stanno sfiorando la mente di Danucci e cioè la possibilità di impiegare Martinkus tra i pali e Sante Russo al posto di Aguilera.


