di Maria D’Urso
L’assise approva alcune mozioni all’insegna della collaborazione con l’opposizione. Revisione al Regolamento sulle sanzioni alla Tari, nessun passo indietro sul ripristino pass residenti per le strisce blu
Il consiglio comunale di Taranto approva alcune mozioni, all’insegna della collaborazione, con l’opposizione. Durante il Question time, che si è svolto nel lungo pomeriggio di quest’oggi, la massima assise ha deliberato il ritiro della mozione sulla Tari, che di conseguenza consentirà la revisione del Regolamento comunale in cui verranno effettuate delle modifiche, sostanziali, alle sanzioni sui pagamenti dei tributi locali. Revisioni che, almeno sulla carta, consentiranno una boccata d’aria ai cittadini che, per svariati motivi, hanno dovuto estinguere i debiti in ritardo e hanno dovuto saldare anche le more.
Sanzioni Tari 2023: cosa è stato deciso
Nello specifico, dopo un breve e vivace dibattito, la maggioranza ha ritirato con l’appoggio dell’opposizione la mozione sull’annullamento o la compensazione delle sanzioni ai pagamenti tardivi dei tributi locali, come le cartelle della Tari, per ulteriori approfondimenti in Commissione Bilancio. Infatti, il suo presidente Luca Contrario ha spiegato che verrà modificato il Regolamento Comunale e verranno introdotte le riduzioni alle sanzioni per 1/3 ai contribuenti che pagheranno entro 30 giorni. Decisione presa in seno a un confronto pacato, tra le due fazioni opposte, anche se in un primo momento la maggioranza è stata bollata dall’opposizione di “voler tassare ingiustamente i contribuenti”.
Ambiente Svenduto e Rigassificatore: qual è la posizione del Comune di Taranto?
Nonostante queste mozioni ideologiche, sostanzialmente, non apportino benefici o effetti concreti sulla comunità, i consiglieri comunali continuano ad avanzarle col pretesto di misurarsi su alcuni temi specifici. Il MoVimento 5 Stelle, tramite Gregorio Stano, è tornato sul tema dell’ex Ilva e, stavolta, lo ha fatto con una mozione che ha chiesto, al sindaco Piero Bitetti e tutta la giunta, un intervento immediato di costituirsi parte civile nel processo Ambiente Svenduto. L’assessore all’Ambiente Fulvia Gravame è prontamente intervenuta accusando i pentastellati di aver fatto una scivolata: “La città non ha bisogno bugie – ha detto dinnanzi tutta l’assise – perché il Comune di Taranto si è già costituito sia l’anno scorso sia quest’anno nelle due udienze come parte civile. Finora ci siamo dimostrati collaborativi, uniti, quindi non comprendo il motivo per l’aver presentato questa mozione di cattivo gusto”. Quest’ultima è stata supportata nell’intervento del consigliere Liberaldemocratico, Antonio Quazzico, il quale ha ribadito l’inesattezza della mozione mentre dall’opposizione Luca Lazzaro, a nome del gruppo di Fratelli d’Italia, ha ricondiviso la richiesta di Stano. Il pentastellato, giunto a questo punto, ha ritirato la mozione. Un’ulteriore presa di posizione politica è stata richiesta anche sul tema della costruzione del nuovo Rigassificatore al Porto di Taranto dal consigliere Mirko Di Bello di Italia Oltre. A questa “provocazione”, come è stata definita dallo stesso consigliere, lanciata col benestare dell’opposizione ha risposto in primis il presidente della Commissione Ambiente Giandomenico Vitale, che ha sottolineato la posizione del Comune di Taranto: “Abbiamo sempre ribadito pubblicamente che siamo contrari – ha proseguito Vitale – a qualsiasi impianto inquinante. Peraltro, lo abbiamo fatto dopo aver ascoltato tutti gli enti, le associazioni ambientaliste, di categoria, così come i comitati territoriali, dopo una fase di studio totalizzante e partecipativa”. Anche su questo punto si è espressa, nuovamente, Gravame asserendo che l’Ente civico ha preparato le osservazioni e, contestualmente, una delibera di consiglio che coinvolgesse la città. Tuttavia, questa delibera non è mai stata effettivamente approvata perché la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale, relativa al progetto del nuovo rigassificatore, è stata sospesa dal Ministero dell’Ambiente. Fine, Gravame ha spiegato che nonostante lo stop, il Comune di Taranto solleciterà il Ministero per conoscere quali siano le reali intenzioni e obiettivi sul progetto. Giampaolo Vietri (Fdi) ha ribadito che il progetto non verrà realizzato e che, in vista della richiesta dell’opposizione su questo tema, si sarebbero aspettati di poter consultare gli atti ufficiali, che invece non sono mai pervenuti.
Ripristino pass residenti per le soste nelle zone blu, la maggioranza non cede
Nulla di fatto per il ripristino dei pass per i residenti nelle zone delle strisce blu. Anche quest’altra mozione di Stano, supportata dall’opposizione, non è passata per 5 voti. Nella fase di dibattito, la consigliera di Fratelli d’Italia Tiziana Toscano ha ricordato l’impegno del gruppo politico dei patrioti al fianco delle associazioni dei consumatori: “Il principio deve essere chiaro: la regolamentazione della sosta può essere uno strumento utile per migliorare l’organizzazione urbana, ma non può trasformarsi in un aggravio economico strutturale per chi vive quotidianamente il quartiere. Come Fratelli d’Italia siamo stati al fianco dei cittadini e delle associazioni dei consumatori, partecipando al sit-in organizzato da ADOC sotto Palazzo di Città, per contestare una disciplina dei parcheggi a pagamento che colpisce, in modo diretto le zone residenziali e le aree chiuse, trasformando un diritto legato alla residenza in un ulteriore costo per le famiglie. Abbiamo ascoltato le preoccupazioni di residenti, lavoratori e famiglie che si sono trovati improvvisamente a dover sostenere una spesa significativa, e parliamo di 900 euro all’anno, semplicemente per poter parcheggiare nei pressi della propria abitazione”. Dopodiché ha risposto il sindaco Piero Bitetti che ha spiegato che le strisce blu sono state tolte in zone dove, congiuntamente, sono state implementate le strisce bianche, ovvero gli stalli gratuiti: “Volevo ricordare – ha spiegato Bitetti – che le soste regolamentate, sono modulate da tariffe molto basse, rispetto gli altri Comuni pugliesi. Tuttavia, resta il fatto che questa amministrazione non ha tolto un servizio ma al contrario ha permesso una rotazione in particolare aree, non per fare cassa, ma per consentire di parcheggiare liberamente nelle strisce bianche. Ancora, volevo ricordare ai colleghi dell’opposizione che abbiamo creato 200 stalli in più nel borgo per favorire i parcheggi ai residenti e alle attività commerciali, mentre altri 400 stalli sono stati individuati nei pressi della Rotonda. Stiamo lavorando, davvero, su questa questione e i frutti, tangibili, di tutto questo lavoro emergeranno già nei prossimi mesi”. A dare man forte a Bitetti è intervenuto anche l’assessore all’Urbanistica Giovanni Patronelli, il quale ha aggiunto che si stanno studiando nel Nuovo Regolamento del Traffico Urbano anche le interruzioni per i taxi e per i bus. Successivamente è passato l’emendamento, con i voti dell’opposizione più quelli di Gianni Azzaro e Vincenzo Di Gregorio (12 contro 10) sul prolungamento della sosta dei lavoratori. L’assise si impegnerà nell’estendere l’orario di validità dell’abbonamento per la sosta dei lavoratori fino alle ore 20:30, attualmente limitato alle ore 18:30, garantendo così una copertura adeguata a coloro che operano in turni pomeridiani e serali, evitando che il costo del parcheggio gravi ulteriormente sulla retribuzione giornaliera dei lavoratori. Bocciato, invece, l’emendamento di Di Bello sull’estensione di forme gratuite di abbonamento per incentivare i cittadini a usare i mezzi pubblici e valutare, di conseguenza, gli effetti di questa sperimentazione.
Taranto in “cantiere”
Approvata, all’unanimità, la mozione sul sostegno al progetto industriale “Cantieri di Puglia” il cui primo firmatario è Gianni Azzaro (Riformisti), che è sempre più vicino alla maggioranza Bitetti. Nello specifico, il sindaco e la Giunta si attiveranno nei confronti della Regione Puglia affinchè venga resa disponibile la dotazione finanziaria necessaria del progetto che riguarda l’insediamento produttivo, nell’area dell’ex Yard Belleli, nel Porto di Taranto, per oltre 20 ettari, e che coinvolgerebbe circa 400 occupati tra diretti e indiretti nel primo quinquennio. “Qualche settimana fa – ha detto il consigliere nella fase di dibattito – in sede di conferenza di servizi, la Regione Puglia ha ribadito il proprio impegno a sostenere il progetto. A fronte di oltre 50 milioni di euro di investimenti privati già garantiti, manca ancora la definizione della componente pubblica regionale, pari a 27,5 milioni di euro. Risorse fondamentali, senza le quali l’intero progetto rischia di arenarsi e che quest’assise dovrà impegnarsi del reperire”. Ritirata la mozione di Stellato sull’istituzione di misure di ristoro e compensazione economica agli esercenti le cui attività commerciali si trovano coinvolte nelle zone dei cantieri in cui si sta lavorando alla costruzione dei Bus Rapid Transit. Questo perché l’assessore allo sviluppo economico Francesco Cosa ha spiegato che i titolari delle attività, soprattutto possessori di dehors, saranno esenti dal pagamento del suolo pubblico nei mesi in cui i lavori non permetteranno il regolare funzionamento dei chioschi.
Le altre mozioni
Ha trovato l’appoggio, della totale assise, la mozione presentata da Vincenzo Di Gregorio sulla richiesta dell’acquisizione delle strade formalmente private ma destinate, da diversi anni, all’utilizzo pubblico, per via degli accessi alle abitazioni, servizi e spazi commerciali. Nello specifico si tratta delle arterie quali Via Maestri del Lavoro, Via Donzelle, Via Madonna delle Grazie (l’ultima traversa a destra), via delle Tinche, Largo Europa e la strada tra Piazza Tedesco e Viale della Liberazione per cui la giunta si impegna, in collaborazione con le direzioni competenti, di interloquire con i vari proprietari di queste aree per acquisirle a titolo gratuito e migliorarle. Non è stata discussa la mozione sulle misure di prevenzione e la riduzione dei debiti fuori bilancio, perché il Presidente del consiglio comunale Gianni Liviano ha dichiarato che la Giunta, nella stesura del nuovo Piano degli Obiettivi (PIAO) 2026–2028 starebbe già lavorando a delle misure per razionalizzare i debiti fuori bilancio. Al punto numero dieci, l’aula si è scaldata sul tema della richiesta di adesione alla Definizione Agevolata: qui il dirigente dell’ufficio Tributi Francesco De Libero ha spiegato che anche il Comune di Taranto ha aderito e per cui non esiste un termine ultimo entro quali saldare i debiti. Motivo per cui i contribuenti possono dilazionare le proprie somme senza scadenze. Dopodiché Vietri ha pungolato l’amministrazione sollecitandola a spiegare, alla cittadinanza, quale sia la differenza tra la Rottamazione quinquies e la Definizione agevolata. Alla fine del dibattito, incentrato perlopiù su tecnicismi, questa mozione è stata ritirata. Dopo quasi cinque ore, è stata approvata l’ultima mozione del consigliere Antonio Lenti (Verdi) che impegna il Sindaco e la Giunta, a esprimere in tutte le sedi istituzionali competenti, la propria contrarietà la realizzazione dell’impianto di trattamento rifiuti proposto da C.B.S. S.r.l. presso l’area ex Yard Belleli – Punta Rondinella.


