di Maria D’Urso
I pagamenti potranno essere suddivisi e riguardano i tributi accumulati come le tasse di concessione, il canone unico e le multe della Polizia locale fino al 31 dicembre 2024
I residenti tarantini avranno la possibilità di rateizzare i propri debiti con il Comune di Taranto grazie all’adesione alla definizione agevolata. La “Rottamazione Quinquies” è lo strumento introdotto dal Governo Meloni, con la Legge di Bilancio 2026, adottato dalla massima assise guidata dal sindaco Piero Bitetti, durante il consiglio comunale di oggi pomeriggio svoltosi in via Municipio. I pagamenti che potranno essere suddivisi riguardano i tributi accumulati come le tasse di concessione, il canone unico e le multe della Polizia locale fino al 31 dicembre 2024. L’assessore ai Tributi Maria Lucia Simeone è soddisfatta del lavoro di sinergia tra la commissione Bilancio, presieduta dal dem Luca Contrario, e i consiglieri di opposizione: “Si tratta di uno strumento che va al di là delle logiche e steccati ideologici, perché favorisce le esigenze dei cittadini”. Hanno espresso contentezza anche il Partito Democratico, attraverso Luana Riso e il Partito Liberaldemocratico Antonio Quazzico che ha asserito che il Comune di Taranto non altererà gli equilibri, al contrario “potrebbe rafforzarli” perché anche se “rinuncerà a somma parziale degli interessi compenserà le entrate con un maggiore incasso di capitale”. L’approvazione all’unanimità si è conclusa con un fragoroso applauso finale dei consiglieri, entusiasti. Una collaborazione che, tuttavia, dovrebbe essere dimostrata più spesso dato che si tratta di lavori ordinari che l’assise è chiamata a svolgere quotidianamente a favore della cittadinanza.
Rottamazione quinquies: tutti gli importi rateizzabili
Il debitore può manifestare al concessionario, come in questo caso il Comune di Taranto, di aderire allo strumento fiscale compilando la modulistica indicata sul sito dell’Ente. Nella dichiarazione il debitore indica il numero di rate in cui intende ripartire il pagamento motivo per cui il Comune di Taranto entro sessanta giorni, dalla presentazione della domanda, potrà avvalersi delle seguenti modalità di rateizzazione. Nello specifico, non è prevista alcuna suddivisione per gli importi fino a 1.000 euro e pertanto il versamento dev’essere effettuato in un’unica soluzione entro e non oltre il 30 novembre 2026. Per gli importi superiori a 1.000 euro, invece, è possibile effettuare il pagamento con 36 rate mensili, con scadenza l’ultimo giorno di ogni mese a partire dal 30 novembre 2026, secondo i seguenti parametri: da 500 a 3.000 euro fino è possibile suddividere un massimo di 12 rate mensili; da 3.000 euro ai 10.000 fino a un massimo di 18 rate mensili; da 10.000 a 50.000 fino a un massimo di 24 rate mensili. I debiti oltre 50.000 euro potranno essere rateizzati per 36 mesi. L’importo della prima rata sarà pari al 20% del totale dovuto, oltre alle spese esecutive e ai diritti di notifica. Viene, inoltre, ammessa la compensazione con eventuali crediti vantati dal debitore. Inizialmente non era prevista la rateizzazione dai 500 euro, poi in sede di commissione i consiglieri hanno rivalutato questo dato motivo per cui è stata approvato, all’unanimità, l’emendamento di riferimento.
Gli emendamenti dell’opposizione
Sull’adozione della Rottamazione Quinquies è arrivato anche il plauso dall’opposizione di Tiziana Toscano e Luca Lazzaro di Fratelli d’Italia, lodando l’iniziativa del Governo Meloni e hanno anche aggiunto quali potrebbero essere gli “ulteriori correttivi” che l’amministrazione “potrebbe successivamente adottare successivamente: l’allungamento della rateizzazione; riduzione del peso della prima rata” e “maggiore flessibilità nei meccanismi di decadenza, non per fare sconti ma rendere il sistema fiscale più realistico, equo ed efficace”. Infatti, l’opposizione ha presentato due emendamenti, per cui il dirigente Stefano Lanza ha espresso parere negativo e che la maggioranza non ha approvato. Il primo, firmato da Massimiliano Stellato (Forza Italia) e sottoscritto dalla restante parte, rivedeva le modalità di rateizzazione da un massimo di 24 mesi per le cifre inferiori ai tremila euro fino ad arrivare a una dilazione di ben 72 mesi per gli importi superiori ai cinquantamila euro. In questo caso il presidente Contrario ha spiegato che dev’esserci “la giusta compensazione tra sgravi importanti e sostenibilità dell’Ente civico”. Stellato, d’altra parte, ha ribadito che la decisione della maggioranza di non approvare questo emendamento “rappresenta un’occasione persa per dimostrare vicinanza ai cittadini e per trasformare il fisco comunale in uno strumento più equo e flessibile, capace di fare fronte alle istanze locali”. Il secondo, invece, a firma del leader tra gli scranni comunali del MoVimento 5 Stelle Gregorio Stano e di Italia Oltre Mirko Di Bello, prevedeva la riduzione del 15% della prima rata delle attività commerciali che aderiscono alla definizione agevolata. Dopodiché l’assise si è dedicata ai punti all’ordine del giorno del Question time.
Tutte le mozioni approvate del Question Time
Si all’ applicazione del cumulo giuridico ex art 12 sulle sanzioni dell’ex art 13 a firma dei consiglieri Immacolata Riso, Stefano Panzano, Alexia Serio, Marilena Devito e Luca Contrario del Partito Democratico. Si tratta degli avvisi dell’accertamento dei pagamenti, effettuati in ritardo della TARI, per cui ridurrà solo una volta l’applicazione del ritardo del 30%. Passata anche la proposta di Di Bello (Italia Oltre) sul Contrasto al randagismo felino, gestione delle colonie feline e sollecito per l’aggiornamento della legge regionale n2/2020, con l’emendamento di Giandomenico Vitale (Unire Taranto Con Bitetti Sindaco). Quest’ultimo prevede, a supporto del collega di opposizione, l’avvio di un percorso strutturato tra le associazioni locali, la direzione Ambiente, la commissione consiliare per sollecitare la Regione sull’aggiornamento della normativa per rafforzare il benessere degli animali a contrasto del randagismo locale. Ok all’acquisizione strade di proprietà privata, richiesta da Vincenzo Di Gregorio di Azione, per dare seguito alla precedente mozione.
…e quelle non passate
Bocciata la mozione sulla Candidatura dei Riti della Settimana Santa come patrimonio culturale immateriale UNESCO di Stellato, perché il vice sindaco Mattia Giorno ha riferito che sono già in corso interlocuzioni tra l’amministrazione Bitetti e le Confraternite. Rinviata la mozione sull’istituzione di misure e permessi di transito per i rider per la pedonalizzazione estiva di Corso due Mari proposta da Stellato. Il consigliere forzista, dopo aver puntualizzato “che non presenta proposte di sinistra”, ha ascoltato il parere dell’assessore all’Urbanistica Giovanni Patronelli, il quale ha sottolineato la bontà dell’iniziativa specificando che “non esiste ancora un regolamento ad hoc per questa categoria” motivo per cui gli ha consigliato di “riproporre la mozione a quanto la città sarà dotata di una ZTL (Zona a traffico limitato) più ampia”. Consiglio che in un primo momento Stellato non voleva accettare e incassando successivamente la contrarietà dell’assise. Ritirata anche la mozione di Prevenzione del danno erariale e tutela dell’incolumità pubblica attraverso la manutenzione preventiva proposta da Stano, che ha chiesto un censimento scientifico delle alberature delle aree pubbliche, con particolare attenzione alle zone densamente trafficate, di verificare i pali della luce esistenti da oltre vent’anni, di prevedere fondi per i capitoli di spesa sul verde pubblico e predisporre un protocollo operativo per la gestione delle potenziali zone pericolose. Lucio Lonoce, l’assessore ai Lavori Pubblici, ha ribadito che c’è già in corso un lavoro cospicuo sulla manutenzione dell’illuminazione, che “opera con principi di responsabilità” e per cui l’amministrazione negli ultimi mesi ha proceduto con la sostituzione dei pali usurati, in via Alto Adige, Zara e via Ancona e seguiranno in via Buccari, Trentino, Acton e Lago di Trasimeno. In riferimento alla gestione del verde urbano, invece, al pentastellato ha risposto anche l’assessore all’Ambiente Fulvia Gravame che ha specificato che il censimento è già in corso, che sono state effettuate, come da calendario con cadenza triennale, diverse potature e che qualora fosse possibile verranno predisposte altre risorse per il verde pubblico.


