L’ appuntamento è dal 16 al 18 aprile a Catania
É prevista la partecipazione di circa 860 studenti provenienti da ben 11 regioni italiane alla finale nazionale RoboCup Junior. Tra questi, 13 alunni dell’I.C. “Alessandro Volta” di Taranto, classificati per la Puglia nella fase regionale, porteranno con orgoglio il nome della città in una competizione che rappresenta anche l’accesso ai Campionati europei e mondiali.
“Già nella fase regionale – fanno sapere – i nostri studenti, tra i 12 e i 13 anni, si sono cimentati per la prima volta nella robotica educativa, mettendo in campo competenze nelle discipline STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics), nell’intelligenza artificiale e competenze socio-emotive.
La gara, che segue un rigoroso regolamento internazionale, attenta alla sostenibilità, si articola nelle categorie “Rescue”, dove i robot si districano in percorsi che simulano scenari di calamità, identificando “vittime” e superando ostacoli in completa autonomia e “On Stage”, in cui i team portano in scena vere e proprie performance artistiche dove movimento meccanico, luci e suoni si fondono in uno spettacolo teatrale-tecnologico.”
L’istituto – aggiungono – partecipa con tre squadre: due nella categoria On Stage e una nella categoria Rescue, impegnate nello sviluppo
di robot completamente progettati e programmati dagli studenti.
Nella categoria On Stage una squadra porta in scena la bellezza della città di Taranto con un robot-barca con a bordo il Santo Patrono San Cataldo il tutto stampato in 3D, che adeguatamente programmato attraversa il canale navigabile di Taranto sotto il Ponte Girevole, che si apre al passaggio della barca. L’altra squadra invece porta in scena una partita di scacchi, che si trasforma in un valzer ritmato. Sono protagonisti re e regina, realizzati mediante modellazione e stampa 3D, che duellano sul palcoscenico, affiancati dagli scacchi umani.
Questo progetto – sottolineano – rappresenta per l’ Istituto un potente acceleratore formativo, non solo per lo sviluppo di competenze tecnico-scientifiche quali programmazione, progettazione e problem-solving, ma anche – e soprattutto – come potente strumento di inclusione. Le attività a supporto favoriscono la cooperazione, la valorizzazione dei talenti individuali, la partecipazione attiva e il senso di squadra e del fairplay, permettendo a ciascun alunno di contribuire secondo le proprie capacità. Al fine di rendere possibile questa iniziativa, la scuola ha anche attivato una campagna di crowdfunding (https://idearium.pubblica.istruzione.it/crowdfunding/progetti/84184/dettaglio) che è tuttora attiva per supportare la trasferta ed eventuali costi di materiali necessari per perfezionare i robot costruiti.
“Condividere – concludono – l’importanza di investire nei giovani e nel loro entusiasmo, in particolare per ciò che riguarda le tematiche della transizione digitale, dell’intelligenza artificiale e dell’inclusione sociale, rappresenta un esempio di alleanza educativa forte del nostro territorio
tarantino, per dare credito al desiderio di voler riscattare la città in senso culturale e sociale.”



