di Maria D’Urso
La sinistra e gli incarichi. Il Pd e la logica di premiare i “migliori”. La giunta Bitetti. Che desolazione. Povera Taranto
Il Pd fa incetta di incarichi. Continua la saga dell’amministrazione Bitetti che, dopo aver revocato un affidamento diretto, stavolta, assume due nuovi staffisti espressione del Partito Democratico che, secondo fonti di Palazzo, dovrebbero corrispondere direttamente al vicesindaco dem Mattia Giorno.
Secondo quanto si apprende dalla determinazione 2788 del 16/04/2026, pubblicata nell’albo pretorio, i due neoassunti a tempo determinato part-time, con “possibilità di proroga”, sarebbero Gabriele Portacci e Daniela Dionisio, come istruttori amministrativi. Portacci è il figlio del segretario del circolo dem di Paolo VI e, nonostante la sua giovane età, vanta una lunga militanza nel centrosinistra. Dionisio, invece, è la moglie di Francesco Fiorenza, che tempo addietro si è candidato con Forza Italia per poi transitare tra i progressisti, sostenendo lo stesso Giorno nelle campagne comunali e regionali.
Una scelta che, inevitabilmente, riaccende il dibattito politico su come, per ruoli come quello di istruttore amministrativo negli Enti locali, si richieda normalmente il superamento di un concorso pubblico, mentre in questo caso prevale ancora una volta la logica fiduciaria e l’appartenenza politica.


