L’inchiesta della Procura è partita dalla denuncia presentata dai familiari della donna. Nei prossimi giorni sarà eseguita l’autopsia
La Procura di Taranto ha iscritto cinque medici nel registro degli indagati con le ipotesi di cooperazione in omicidio colposo e responsabilità sanitaria in relazione alla morte di una donna di 51 anni, avvenuta il 16 aprile dopo un malore durante un trattamento di infusione di linfociti autologhi. L’inchiesta è partita dalla denuncia presentata dai familiari della paziente, che chiedono di fare piena luce sulle cause del decesso.
Secondo una prima ricostruzione, la donna si era sottoposta a terapia Car-T nel reparto di Ematologia dell’ospedale Moscati di Taranto. Durante la procedura avrebbe accusato un malore improvviso che ha reso necessaria la sospensione del trattamento. Trasferita in Rianimazione, la 51enne è morta il giorno successivo.
Nei prossimi giorni sarà eseguita l’autopsia, affidata ai medici legali Biagio Solarino e Mario D’Elia, che dovrà chiarire le cause della morte ed eventuali responsabilità.



