Non si prevede che si possa tornare a un aumento della produzione almeno fino a quando non tornera’ in funzione Afo4
Acciaierie d’Italia in As e i sindacati dei metalmeccanici non hanno trovato un accordo per la proroga della Cigs per una parte dei lavoratori che operano per la societa’ che gestisce l’ex Ilva. Tuttavia, AdI – nel corso della riunione del ministero del Lavoro – ha comunicato che procedera’ con la proroga di un anno per 4.450 lavoratori in Cigs cosi’ distribuiti nelle varie sedi e stabilimenti del gruppo in Italia: 3.803 occupati presso lo stabilimento di Taranto, 78 a Racconigi, 15 a Legnaro, 170 a Novi Ligure, 42 a Marghera, 280 a Genova, 42 a Milano e 20 a Paderno Dugnano. Nel documento sottoscritto tra le parti, nelle quali si sancisce il mancato accordo, si fa presente che attualmente e’ in marcia un solo altoforno (Afo2) e che l’attivita’ di Afo4, attualmente in manutenzione e’ prevista presumibilmente per la fine di maggio 2026. Non si prevede che si possa tornare a un aumento della produzione almeno fino a quando non tornera’ in funzione Afo4. Ad ogni modo, la produzione – anche aumentata – non risulta in grado di riportare a un riequilibrio e alla sostenibilita’ finanziaria. (Radiocor)



