di Maria D’Urso
Bitetti dispensa deleghe fuori dal perimetro del governo cittadino. Il rischio che consiglieri e assessori si annullino a vicenda. I mal di pancia del Pd, un partito dilaniato dalla correnti
La maggioranza di Piero Bitetti premiata con degli incarichi. Il sindaco di Taranto, nei giorni scorsi come già riportato da CosmoPolis, ha conferito ad alcuni consiglieri nomine fuori giunta. Secondo l’art. 22 dello Statuto comunale si tratta di approfondimenti di studio, in stretta collaborazione col primo cittadino, per i quali non sono previsti compensi e che non comportano l’esercizio di funzioni amministrative. Sono, dunque, tre consiglieri di “Unire Taranto con Piero Bitetti sindaco” a godere di questo prestigio: Patrizia Boccuni si occuperà delle Politiche abitative, Vittorio Mele del decoro urbano e Patrizia Mignolo seguirà il coordinamento delle figure dei Garanti comunali. Dal gruppo “Per Bitetti”, invece, è stata scelta Virginia Galeandro a cui spetta studiare e coordinare i temi riguardanti l’Università.
Ci sarebbe di più. Sembrerebbe che, nei prossimi giorni, potrebbero essere affidati ulteriori incarichi (che sia la volta delle deleghe cultura e turismo?) a qualche consigliere del Partito Democratico che, come ci rivelerebbero fonti di Palazzo, ne avrebbero fatto richiesta. E dopo i recenti chiacchiericci di giunta, sul fatto che tra alcuni dem ci siano state delle incomprensioni, questa mossa potrebbe arrivare come un premio che sugelli la pace ritrovata. Apparentemente?
Sta di fatto che, con quest’operazione, la condotta del sindaco Piero Bitetti lascia spazio a diverse interpretazioni: in primis, appare evidente la volontà di rafforzare il suo gruppo. Così come è anche legittimo domandarsi sul fatto che, affidare incarichi di studio e approfondimento ai consiglieri significa, di fatto, intervenire su ambiti che tradizionalmente rientrano nelle competenze degli assessori che, per definizione, sono delegati non solo alla gestione ma anche all’elaborazione e allo sviluppo delle politiche nei rispettivi settori. È possibile che il sindaco non si fidi della sua squadra? Non a caso, nelle scorse legislature, deleghe come quella all’Università sono sempre state prerogative assessorili. Motivo per cui, averne tolta una a Stamerra, darebbe man forte al nostro ragionamento. E qui è spontaneo domandarsi, quale sia, oggi il reale perimetro delle responsabilità in maggioranza. Che ruolo hanno, a oggi, gli assessori di Piero Bitetti? Si starebbe assistendo a un rafforzamento della squadra o al rischio di una sovrapposizione di ruoli che potrebbe finire per indebolirla? Legittimare, con maggiori responsabilità dei consiglieri civici, sembrerebbe un copione già visto. E non è trascorso molto tempo da quando è accaduto a Palazzo di Città.


