Il curatore del progetto Antonio Diodato: “Mi piace immaginare questo viaggio tra le strade del Mediterraneo, strade di città e strade immaginarie, rotte tracciate dalle culture che si sono incrociate e mescolate nei millenni”
Torna “Le strade del Mediterraneo”, il progetto speciale curato da Antonio Diodato per il Medimex – International Festival & Music Conference promosso da Regione Puglia e Puglia Culture nell’ambito di Puglia Sounds. L’edizione 2026 è in programma dal 17 al 21 giugno a Taranto e affiancherà ai grandi concerti internazionali una programmazione dedicata alle sonorità dell’area mediterranea. Sul palco del festival sono attesi i Pet Shop Boys con il tour DREAMWORLD The Greatest Hits Live, insieme a Suede, Slowdive, la NYC Redux Band in un omaggio ai Ramones e Agents of Time.
Il progetto “Le strade del Mediterraneo” prevede invece tre appuntamenti speciali nella corte del Castello Aragonese di Taranto, dal 18 al 20 giugno, al tramonto (ore 19.30), con ingresso gratuito fino a esaurimento posti. Un palcoscenico simbolico, affacciato sul mare, pensato per valorizzare il dialogo tra culture e linguaggi musicali delle due sponde del Mediterraneo.
“Mi piace immaginare questo viaggio tra le strade del Mediterraneo, strade di città e strade immaginarie, rotte tracciate dalle culture che si sono incrociate e mescolate nei millenni. – Ha dichiarato Diodato, consulente artistico del Medimex a titolo gratuito – Anche quest’anno tre artisti porteranno il proprio viaggio personale, a cui siamo invitati a partecipare”.
Ad aprire la rassegna, giovedì 18 giugno, sarà la cantautrice e produttrice napoletana Sara Gioielli. Formata nel coro delle voci bianche del Teatro di San Carlo e poi tra oboe e canto jazz al conservatorio, Gioielli si è affermata nella scena campana collaborando, tra gli altri, con La Niña e Liberato. Nel 2025 ha pubblicato il suo primo album Gioielli Neri. Sul palco sarà accompagnata da Luigi Esposito (piano), Antonella Durante e Carolina Franco (cori).
Venerdì 19 giugno sarà la volta di Davide Ambrogio, cantante e polistrumentista calabrese che rielabora la tradizione orale dell’Aspromonte in un linguaggio contemporaneo. Dopo il successo del debutto Evocazioni e Invocazioni, premiato in diversi riconoscimenti nazionali, Ambrogio presenta il nuovo lavoro Mater Nullius. Il progetto rilegge i codici sonori dei rituali della Settimana Santa nel Sud Italia, trasformandoli in metafora di un percorso interiore e di crisi identitaria.
A chiudere la rassegna, sabato 20 giugno, sarà il produttore e polistrumentista svizzero-marocchino Sami Galbi. La sua ricerca musicale intreccia raï e chaâbi, musica popolare nordafricana ed elettronica contemporanea, dando vita a un suono ibrido e fortemente legato alla scena club. Le sue performance si caratterizzano per un impatto energetico e per l’uso di strumenti analogici, synth e chitarra, in una continua contaminazione tra tradizione e modernità.


