di Angelo Nasuto
Il tifo organizzato massafrese ha esposto uno striscione sul muro di cinta dello Stadio Italia. Il direttore sportivo Di Fino: “Abbiamo fatto ricorso al Collegio di Garanzia del Coni per la penalizzazione dei 9 punti”
Nel bel mezzo della mattinata ieri è comparso uno striscione sul muro di cinta dello Stadio Italia di Massafra ad opera di un gruppo del tifo organizzato massafrese. Così recita lo striscione, che riporta anche una rima azzeccata: “Dopo un anno di calvario meritiamo un altro scenario”. L’anno di calvario a cui i tifosi fanno riferimento è stata la stagione calcistica del Massafra Soccer 1963, che dopo mille vicissitudini, si è ritrovato con 9 punti di penalizzazione e retrocesso in Promozione. Nonostante l’annata 2025/26, senza penalizzazione, abbia regalato con tante tribolazioni la possibilità di giocarsi la salvezza ai playout col Taurisano.
Ma come mai questi punti di penalizzazione? Riavvolgendo il nastro della vicenda, i 9 punti di penalizzazione sono maturati a causa della vicenda del presunto tesseramento irregolare di un suo giocatore. Ma per tesserare questo calciatore il Massafra chiese espressamente il parere all’Ufficio Tesseramenti del Comitato regionale Puglia. “Ci siamo accorti del problema – ha raccontato il direttore sportivo Pino Di Fino – e dopo aver chiesto, per l’Ufficio era tutto ok. Ci tengo a precisare che non abbiamo fatto nulla in malafede, perché il tesseramento l’abbiamo effettuato solo dopo aver ottenuto il parere positivo dell’Ufficio Tesseramenti. Eravamo sicuridi rientrare nelle regole ed il giocatore è stato schierato”.
La partita in cui è nata la questione è quella casalinga contro il Brilla Campi, con quest’ultima che ha presentato reclamo ufficiale, vincendo in prima battuta la controversia. Successivamente anche le altre formazioni si sono accodate nel presentare le istanze ed al Massafra sono stati comminati i punti di penalizzazione. “Nell’attesa di leggere le motivazione della sentenza – ha aggiunto Di Fino – abbiamo fatto ricorso al Collegio di Garanzia del Coni per la penalizzazione dei 9 punti. Inoltre abbiamo inoltrato ricorso alla Corte d’Appello territoriale per la questione dei 3 punti tolti dopo la vittoria sul Brilla Campi, su cui abbiamo molti sospetti. Come mai questa società sapeva della problematica del nostro tesseramento? Sono atti riservati questi: c’è stata una soffiata,altrimenti come è trapelata la notizia?”
La situazione è in stallo e tutti sono in attesa di sviluppi, ricordando che il Massafra Soccer è giunto quint’ultimo durante la stagione, giungendo in teoria ai playout contro il Taurisano sest’ultimo. Ma non ci sono buone notizie sul fronte societario, dove il Presidente Rubino è dimissionario: “Se non c’è nessun imprenditore che investe – ha concluso il DS –a Massafra il calcio è finito. Viviamo da anni grandi difficoltà finanziarie e già quest’anno abbiamo fatto un miracolo giungendo ai playout: occorrono figure che possano investire nel calcio, così non possiamo continuare”. È questo il segno ulteriore che non solo in provincia, ma in tutta Italia il sistema calcio è imploso dai grandi ai piccoli.


