L’ esame autoptico ha stabilito le cause della morte
Si è svolta ieri, nell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto, l’autopsia sul corpo di Bakari Sako, il 35enne del Mali ucciso all’alba del 9 maggio scorso in Piazza Fontana. Su disposizione della procuratrice facente funzioni del Tribunale per i minorenni Daniela Putignano e dalla pm del Tribunale ordinario Paola Francesca Ranieri, l’ autopsia è stata affidata al medico legale Roberto Vaglio, che depositerà tra 60 giorni la relazione.
Le evidenze medico-legali sembrerebbero delineare il quadro dell’ aggressione che ha portato alla morte il giovane: tre ferite da taglio non sanguinanti. Due in sede toracica centrale e una in regione addominale destra, un violento pugno al volto, con rottura di un dente e lesioni al labbro superiore . All’arrivo dei sanitari del 118, alle 5.34, l’uomo era già privo di vita. Le manovre di rianimazione sono state inutili e il decesso è stato constatato alle 7.07.
Ieri è stato nominato anche il perito tecnico Silverio Greco per l’analisi forense di tutti i dispositivi sequestrati e di tutti i sistemi di videosorveglianza della zona. Sotto analisi saranno i cellulari degli indagati e della vittima e anche tutti i filmati del bar in cui Bakari Sakò aveva cercato di rifugiarsi.



