I sindacati fanno il punto sulla vertenza dopo l’incontro a Palazzo Chigi. Riflettori sulle udienze del 30 settembre e del 20 ottobre sul fermo dell’area a caldo
Sono partite questa mattina le assemblee nello stabilimento ex Ilva di Taranto per fare il punto sulla vertenza, sulle prossime scadenze e sull’incontro dei giorni scorsi a Palazzo Chigi.
Nel corso degli incontri, molto partecipati, i sindacati hanno ribadito la necessità di interventi straordinari per tutelare il futuro occupazionale dei lavoratori e affrontare la fase di incertezza che interessa il sito siderurgico. “Se non arriveranno le risposte dal Governo continuerà la mobilitazione”, hanno ribadito le organizzazioni sindacali, che chiedono misure concrete a tutela dei lavoratori. Le assemblee rappresentano anche un momento di confronto con il personale in vista dei prossimi appuntamenti giudiziari legati alla vicenda dell’ex Ilva.
L’attenzione è ora rivolta alle due udienze fissate per il 30 settembre e il 20 ottobre sul fermo dell’area a caldo. La prima si terrà davanti alla Corte d’Appello di Milano e riguarderà la richiesta di sospensiva presentata dall’azienda. La seconda è prevista davanti alla Corte di Cassazione a Sezioni Unite. Gli esiti dei due passaggi giudiziari sono considerati centrali per gli sviluppi della vertenza e per il futuro dello stabilimento tarantino. (Ansa)



