L’ esponente di Futuro Nazionale sottolinea: “Un primo cittadino che si sente isolato dalla propria coalizione, abbandonato nei momenti difficili e privo di sostegno politico non può pensare di continuare a governare facendo finta che nulla sia accaduto”
Riportiamo per intero la nota
Ho atteso volutamente 24 ore. Ventiquattro ore di silenzio, nella speranza che qualcuno tra i banchi dell’opposizione, e in particolare tra i partiti del centrodestra, trovasse il coraggio politico di pronunciare parole chiare e assumere una posizione netta dopo il clamoroso sfogo del sindaco Piero Bitetti in Consiglio comunale.
E invece nulla. Un silenzio assordante. Incomprensibile. Imbarazzante.
Perché quando un sindaco, nella massima assise cittadina, dichiara pubblicamente di sentirsi “solo politicamente”, non sta vivendo un semplice momento di debolezza personale: sta certificando davanti alla città il fallimento politico della propria amministrazione e, soprattutto, ammette implicitamente di non avere più una maggioranza vera, autorevole e compatta che lo sostenga.
Lo ha detto lui stesso: “Se è il sindaco Piero Bitetti a restare solo è un problema politico”.
Finalmente una verità pronunciata senza filtri. Sì, sindaco, è un problema politico. Gravissimo.
Perché un primo cittadino che si sente isolato dalla propria coalizione, abbandonato nei momenti difficili e privo di sostegno politico non può pensare di continuare a governare facendo finta che nulla sia accaduto.
Per questo, davanti a dichiarazioni tanto pesanti, ci saremmo aspettati un’opposizione forte,
determinata e coerente. Ci saremmo aspettati che il centrodestra avesse il coraggio politico di
chiedere immediatamente le dimissioni del sindaco. Invece niente. Solo silenzio.
Ed è un silenzio che pesa. Un silenzio che sa di opportunismo politico. Perché il dubbio, a questo
punto, è legittimo: è forse più forte la volontà di conservare assetti, equilibri e convenienze piuttosto che assumersi la responsabilità politica di aprire una crisi alla luce del sole? Fa più comodo un sindaco politicamente indebolito, lasciato in un limbo permanente, piuttosto che affrontare con coraggio una battaglia politica vera davanti ai cittadini?
La verità è che il re è nudo. Se un sindaco arriva in Aula e confessa pubblicamente di sentirsi solo
politicamente, allora dovrebbe essere il primo a trarre le conseguenze delle proprie parole. Per
dignità istituzionale e rispetto della città, Piero Bitetti dovrebbe rassegnare immediatamente le dimissioni.



