A Roma, Pilato ai microfoni, ha parlato dei suoi prossimi obiettivi e appuntamenti sportivi, pur restando come spiega, uno spirito libero
Al Circolo Canottiere Aniene, Pilato in qualità di testimonial per la campagna di donazione di sangue, ha rotto il silenzio dopo i fatti di Singapore:
“Non me lo meritavo. Ora testa solo agli Europei. Conta solo quello che dico e penso io”. Presente al Circolo Canottiere Aniene in veste di testimonial per la donazione del sangue, Benedetta Pilato è tornata a parlare dopo il “silenzio” degli Assoluti a Riccione, in cui aveva deciso di negarsi in mix zone per le interviste.
A Roma invece Pilato ai microfoni, ha parlato dei suoi prossimi obiettivi e appuntamenti sportivi, pur restando come spiega, uno spirito libero. Sta aspettando con ansia l’ufficialità dell’inserimento dei 50 rana nel programma olimpico. “Sarebbe davvero importante per me, perché oltre ai 100 rana mi permetterebbe di avere un’altra opportunità di andare a caccia di una medaglia. Spero davvero che possa accadere, perché ho voglia di crearmi nuove occasioni. E chiaramente, anche a livello di preparazione, la differenza sarebbe notevole rispetto alle abitudini”.
Tra i suoi obiettivi anche la conquista di una medaglia dopo che per un centesimo nel 2024, non vinse il bronzo.
Torna anche sulla vicenda di Singapore. Afferma che è stato riversato contro di lei troppo odio: “Non è questa la sede giusta per parlare di quel che accadde in quei giorni, ma posso solo dire che non meritavo tutto l’odio che mi è stato riversato addosso.
Immaginate voi i miei genitori che leggono quei messaggi… insomma, non è stata una bella pagina della mia vita. Ma ho cancellato tutto, mi sono concentrata su quello che dovevo fare e sono ripartita. Io solo so quello che devo dire e come devo pensare. Sono sempre me stessa, più vogliosa di arrivare. Focus sugli Europei, questo mi basta”.


