“Sostenere le famiglie significa consentire ai genitori di lavorare e ai bambini di crescere, socializzare e vivere pienamente il proprio tempo”
In queste ore assisto a una polemica sui cosiddetti ‘centri estivi comunali’ del Comune di Taranto. Ma la prima cosa da chiarire è una: non stiamo parlando di centri estivi comunali. Il Comune di Taranto, infatti, in questa misura svolge il ruolo di ente erogatore di un contributo previsto a monte dal Governo: un rimborso destinato alle famiglie che scelgono strutture private per i propri figli. Non organizza direttamente il servizio, non individua i centri, non garantisce la gratuità dell’accesso. E qui emerge il problema politico vero.” Così in una nota l’onorevole Francesca Viggiano intervenendo sulla questione dei centri estivi comunali.
“L’estate per le famiglie è uno dei momenti più difficili dell’anno. Ancora oggi il carico di cura continua a ricadere prevalentemente sulle donne lavoratrici. E questo accade mentre in Parlamento sono stati bocciati strumenti come i congedi realmente paritari, che avrebbero contribuito a una più equa distribuzione delle responsabilità familiari.
Così molte famiglie si ritrovano davanti a una scelta assurda: spendere una quota enorme del proprio stipendio per mandare i figli ai centri estivi o affidarsi alla rete familiare, ai nonni, quando disponibile. – Sottolinea – Un rimborso fino a 400 euro può certamente rappresentare un aiuto, ma non risolve il problema. Una famiglia con due o tre figli rischia di dover destinare una parte enorme del proprio reddito a questa esigenza. Per i genitori single la situazione può diventare ancora più complessa e gravosa. Ed è qui che emerge una profonda contraddizione: da una parte si continua a parlare di famiglia come valore assoluto, di Dio, patria e famiglia, dall’altra si mettono in campo strumenti che non garantiscono una tutela reale delle famiglie, delle madri lavoratrici e dei bambini.
Nel 2020, quando da assessore affrontammo il periodo del post-pandemia, costruimmo una misura diversa: veri centri estivi comunali. – Prosegue la nota – Il Comune individuava gli operatori, organizzava il servizio e i bambini partecipavano gratuitamente. Quella era una misura concreta di sostegno alle famiglie, resa possibile grazie a risorse comunali poi rimborsate dallo Stato.
Per questo credo che le forze che oggi sostengono il Governo dovrebbero smettere di scaricare responsabilità sui Comuni e iniziare ad assumersi fino in fondo le proprie responsabilità politiche. È troppo semplice alimentare polemiche locali quando si appartiene alla stessa maggioranza che a Roma decide gli stanziamenti e determina le priorità politiche del Paese.
Se davvero si vuole aiutare le famiglie, si chiedano maggiori investimenti e più risorse ai Comuni affinché possano realizzare veri servizi pubblici e non limitarsi a gestire rimborsi e procedure amministrative. – Afferma l’onorevole tarantina – Perché i Comuni non possono diventare semplici sportelli burocratici o meri enti contabili chiamati a verificare requisiti e rimborsare spese.
Servono investimenti veri. Servono servizi veri. Servono veri centri estivi comunali. – Conclude Francesca Viggiano – Perché sostenere le famiglie significa consentire ai genitori di lavorare e ai bambini di crescere, socializzare e vivere pienamente il proprio tempo”.


