Assessore Lincesso: “Non possiamo più continuare a fingere che si tratti di “ragazzate” o di semplici problemi educativi. Quello che stiamo vivendo ogni giorno nei servizi sociali, nelle scuole, nelle comunità e nei territori è un disagio minorile profondamente cambiato, sempre più complesso e spesso intrecciato a fragilità psichiatriche, dipendenze, aggressività e assenza di riferimenti educativi stabili”
Questa mattina nell’ ufficio dei Servizi sociali del Comune di Taranto, un ragazzo minorenne ha aggredito una funzionaria in servizio e ha danneggiato la struttura. Sembrerebbe che il giovane, in compagnia della madre per un colloquio avrebbe dopo poco iniziato a devastare tutto l’ufficio. Avrebbe colpito anche dipendente.
Sul posto sono intervenuti subito i carabinieri e il personale del 118 per prestare soccorso.
“Ennesima aggressione ai danni dei lavoratori delle lavoratrici, del Comune di Taranto. Nello specifico – ha affermato Fabio Ligonzo, segretario aziendale Cisl Fp – un uomo si è recato presso gli uffici e in preda all’ira ha incominciato non solo inveire contro le lavoratrici, ma a distruggere interi uffici comunali. Parliamo di vetri rotti, di scrivanie che sono saltate per aria, quindi una situazione che non è più governabile non è più gestibile».
Queste le parole dell’ Assessore ai servi sociali e alle politiche abitative del Comune di Taranto, Sabrina Lincesso, dalla sua pagina facebook:
” Non bastano più interventi emergenziali o esclusivamente educativi.Servono équipe multidisciplinari stabili, presenza sanitaria continua, maggiore supporto alle famiglie e una revisione seria degli strumenti normativi regionali ormai non più adeguati alle nuove forme di disagio minorile. Per questo condivido e sostengo con forza l’appello delle assistenti sociali del Comune di Taranto rivolto alla Regione Puglia. È tempo di aprire un confronto concreto e operativo.
Difendere i minori significa anche difendere chi ogni giorno prova ad aiutarli.E significa avere il coraggio di dire che il sistema, così com’è, oggi non basta più”.
Foto pagina fb Sabrina Lincesso



