Per loro, la difesa chiede l’annullamento della misura, poiché sostiene che non avrebbero avuto un ruolo attivo nella vicenda di sangue
Per i tre minori coinvolti, nell’omicidio di Bakari Sako, la difesa ha chiesto il trasferimento in comunità. E’ quanto stabilito nell’udienza al Riesame di Taranto, per l’omicidio del 35enne originario del Mali ucciso all’alba del 9 maggio in Città vecchia.
Quattro sono i minori coinvolti nella tragedia di piazza Fontana: ad ucciderlo con tre coltellate all’addome e al torace è stato un 15enne. Il 4 giugno è prevista invece l’udienza per i due maggiorenni coinvolti, attualmente in carcere a Taranto. Per loro, la difesa chiede l’annullamento della misura, poiché sostiene che non avrebbero avuto un ruolo attivo nella vicenda di sangue.
Per tutti l’accusa contestata è quella di concorso in omicidio. I magistrati avevano disposto il trasferimento dei minori negli Istituti Penali per i Minorenni e dei due indagati maggiorenni in carcere, sottolineando nei provvedimenti cautelari il concreto pericolo di reiterazione dei reati. Le difese, rappresentate dagli avvocati Salvatore Maggio, Andrea Maggio, Pasquale Blasi e Fabio Falco, hanno tuttavia impugnato le misure chiedendo l’applicazione di provvedimenti meno restrittivi.



