Appello a Meloni: la aspettiamo in fabbrica. Attacco a Urso
Al reparto Grf della discarica Paiole episodi come quello accaduto la scorsa notte se ne sono verificati molti nel corso degli anni, spesso con dinamiche analoghe, e li abbiamo sempre denunciati. La sicurezza continua a essere un problema”. Lo afferma Piero Vernile, operaio dell’ex Ilva di Taranto e delegato Rsu della Uilm, commentando l’infortunio che ha coinvolto un lavoratore rimasto ferito dopo essere caduto mentre cercava di mettersi in salvo da un escavatore interessato da un principio d’incendio.
Per Vernile l’incidente ripropone il tema delle condizioni di sicurezza nello stabilimento e chiama in causa le responsabilità della politica. “Il ministro Adolfo Urso continua a dimostrare incapacità nella gestione della vicenda ex Ilva. I fatti raccontano un fallimento che coinvolge anche i governi che si sono succeduti negli anni, senza eccezioni. Per questo dovrebbe fare un passo indietro”, sostiene il delegato sindacale. Vernile chiede inoltre un coinvolgimento diretto della presidente del Consiglio. “Giorgia Meloni dovrebbe metterci la faccia in prima persona e venire a Taranto per confrontarsi con i lavoratori. La aspettiamo in fabbrica per dialogare e individuare soluzioni concrete, non certo per contestarla. Siamo persone pacifiche e accoglienti”. Secondo l’esponente della Uilm, la strada da seguire passa attraverso una gestione pubblica temporanea dell’impianto. “La fabbrica va nazionalizzata – afferma – per il tempo necessario a completare il piano di riconversione e successivamente ceduta. Diversamente, il rischio è di continuare a rincorrere emergenze senza risolvere i problemi strutturali”. Vernile chiede infine “una legge speciale di risarcimento per i lavoratori” e “screening sanitari gratuiti per dipendenti e cittadini”, auspicando il superamento delle contrapposizioni che “da troppo tempo impediscono a Taranto di costruire un futuro sostenibile”. ( Ansa )



