Una smentita è una notizia date due volte. La domanda che rivolgiamo al sindaco Lopomo è una soltanto: “E’ vero che lei ha firmato perchè la Lega di Salvini (Prima Taranto) potesse presentare una propria lista per le consultazioni provinciali di domenica prossima? Basta un semplice sì; o un altrettanto, semplice, no. Poi, a quel punto, rivelare le fonti di un giornale libero e indipendente come il nostro diventerà superfluo
Una smentita è una notizia data due volte. Chiedere, poi, al giornalismo di rivelare le proprie fonti appare come un atto di fiacca alterigia. Da politica consumata al bar dello sport. Ma andiamo con ordine. Nella giornata di ieri, CosmoPolis pubblica – nel desolante ecosistema editoriale locale – l’ennesimo articolo non ciclostilato. Il copia e incolla abbiamo deciso di lasciarlo agli altri sin dall’atto della nostra nascita. “LO-Pomo della discordia” è una ricostruzione dei rapporti, non più idilliaci, tra i vari esponenti del Movimento Cinque Stelle. Delle normali lotte di potere che accompagnano la vita di un partito. Gli scontri, le ambizioni, le candidature avallate. E quelle bocciate.
Niente di straordinario, insomma. Tutto così fisiologico. Anche per chi voleva rivoluzionare il sistema politico italiano, aprirlo come una scatoletta di tonno. Accomodatosi invece, in tutta fretta, al banchetto dei compromessi e del piccolo cabotaggio quotidiano. Lopomo, sindaco di Crispiano, avrebbe voluto candidarsi al prossimo Consiglio Provinciale. Ma il senatore Turco, assieme all’ennesima diretta social dell’Angolano, gli hanno preferito un consigliere comunale di Grottaglie. Tale Vito Rossini. Una scelta mal digerita dal sindaco: rispettata, ma non condivisa. Che potrebbe determinare scenari nuovi nel prossimo futuro. Per lo stesso Lopomo. Per il suo collega di Ginosa, Parisi.
Adesso, però, arriva il bello. Tenetevi forte. Dopo pochi minuti dalla pubblicazione dell’articolo, arriva la smentita in tandem. La staffetta della rettifica. Le mani messe avanti per non cadere indietro. Sventolando la bandiera blu di una notizia da ripulire e restituire alla verità dei fatti. La balneazione al posto dei governi balneari. Lopomo scrive: “Mi piacerebbe conoscere le fonti che hanno portato ad una ricostruzione così distante dalla realtà? In questi anni ho sempre agito con coerenza rispetto ai valori e ai principi che hanno guidato il mio impegno politico”. Sindaco, non ce ne voglia, le poniamo noi una domanda visto che lei vuole portarla per le lunghe. Cosi: per deformazione professionale. Per amore del giornalismo che non restituisca cazzate. E’ vero che lei avrebbe apposto la sua firma per la presentazione della lista della Lega di Salvini (Prima Taranto) alle consultazioni Provinciali di domenica prossima? Basta un semplice si o no. Dopo, mi creda, tutto diventerà superfluo. Le fonti che vanno rivelate. L’informazione veritiera. La protervia di certa politica da fine della Storia. Si ricordi, però, per il futuro: una smentita è una notizia date due volte.


