Il sindaco di Grottaglie sollecita un confronto istituzionale con il Ministero dei Trasporti. Al centro la richiesta di attivare collegamenti regolari da e per Roma, Milano e le principali destinazioni nazionali
Il sindaco di Grottaglie, Ciro D’Alò, ha scritto al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti per chiedere un incontro istituzionale dedicato al futuro dell’Aeroporto “Marcello Arlotta” e, in particolare, all’attivazione stabile dei voli di linea passeggeri.
Nella lettera, il primo cittadino richiama una richiesta che da anni accomuna cittadini, istituzioni, imprese e parti sociali dell’intero territorio ionico: consentire allo scalo di affiancare alla consolidata vocazione industriale, cargo e aerospaziale anche quella di aeroporto civile per il traffico passeggeri.
D’Alò ricorda come l’Arlotta rappresenti una delle infrastrutture più rilevanti del Mezzogiorno e sottolinea il ruolo svolto nel corso della sua storia, dai collegamenti civili attivi dagli anni Sessanta fino agli impieghi strategici più recenti. Tra questi, la gestione delle operazioni durante la crisi del Kosovo nel 1999 e il supporto logistico garantito in occasione del G7 del 2024, quando lo scalo ha accolto velivoli di Stato e delegazioni internazionali.
Secondo il sindaco, proprio questi precedenti dimostrano la piena capacità operativa dell’aeroporto. “Se lo Stato italiano ha ritenuto l’Arlotta idoneo a ospitare eventi di rilevanza internazionale, appare difficile comprendere perché la stessa infrastruttura non possa garantire collegamenti passeggeri stabili al servizio del territorio”, evidenzia nella missiva.
Pur accogliendo positivamente il riconoscimento di Grottaglie come aeroporto nazionale di riferimento per il traffico cargo e come primo spazioporto italiano, D’Alò ribadisce che tali funzioni non sono incompatibili con l’attivazione dei voli commerciali. Al contrario, potrebbero convivere e rafforzare ulteriormente il ruolo strategico dello scalo.
Nella lettera viene inoltre evidenziata la condizione di svantaggio infrastrutturale che continua a caratterizzare l’area ionica. Taranto e la sua provincia, osserva il sindaco, non dispongono ancora di collegamenti ferroviari ad alta velocità e l’accesso agli aeroporti di Bari e Brindisi comporta tempi e costi aggiuntivi per cittadini, lavoratori, studenti e imprese.
L’attivazione di collegamenti regolari verso Roma, Milano e le principali destinazioni nazionali viene indicata come una risposta concreta alle esigenze di mobilità del territorio e come un’opportunità per sostenere sviluppo turistico, attrazione di investimenti e crescita economica.
Da qui la richiesta al Ministro di aprire un confronto diretto sul futuro dell’infrastruttura. D’Alò si è detto disponibile a un incontro presso il Ministero oppure ad accogliere il rappresentante del Governo a Grottaglie per una visita istituzionale all’aeroporto, con l’obiettivo di illustrare le potenzialità dello scalo, gli investimenti realizzati e le prospettive di sviluppo per l’intero territorio ionico.



