Il ministro: “Io penso che il potere giudiziario sia consapevole”
“Io penso che anche il potere giudiziario sia consapevole che un sequestro probatorio che dura da oltre un anno è un’anomalia. E credo che sia altrettanto consapevole che questo sequestro così lungo, peraltro perdura, ha già arrecato danni all’azienda per oltre 2 miliardi di euro”. Lo ha detto a Manduria, il ministro e delle Imprese, Adolfo Urso , a margine del Forum in Masseria, commentando la decisione della Corte di Cassazione che ha depositato il dispositivo che rigetta il ricorso di Ilva e quindi mantiene il sequestro dell’Altoforno 1 a Taranto.
“Gli investitori hanno percepito che- ha aggiunto – vi è un contesto che vuole la chiusura dello stabilimento”. Sul coinvolgimento dello Stato nella gestione, Urso ha riferito che “lo stato non è l’unico attore. In Italia vi è un potere giudiziario che ha dato un segnale molto chiaro sullo stabilimento. Ci sono gli enti locali che ci hanno dato sempre segnali in questa direzione. Lo Stato non può essere l’unico attore responsabile”. (ANSA).



