Eleggi il Consiglio provinciale e rischi di sfasciare il Consiglio comunale. Bitetti ricorda sempre più Melucci. Il duo Iaia-De Palma mostra un raro talento per la sconfitta. I Cinque Stelle cambiano alleanze con la stessa frequenza del pendolo di Foucault. Le assemblee elettive ridotte ad un film della Marvel
La cena è stata consumata la sera prima in Provincia, il conto (salato) andrà pagato il giorno dopo al Comune. A Roma il Tevere. A Milano i Navigli. A Taranto il Ponte Girevole. La politica segue il proprio limes talassocratico: limite, linea di confine, di equilibri precari. Di mondi paralleli e contrari. L’ente che sta al di qua, l’ente che si trova al di là; in mezzo il ponte che gira ma non unisce. Che apre ma non lega. Insuperato – e impraticabile – nelle alchimie di partiti che sanno raccattare solo consenso. Che accarezzano i sotterfugi. E rinunciano al progetto. Il voto “ponderato” in Provincia rilancia così facendo l’ossimoro. Divenendo, un attimo dopo, pratica avventata in Comune.
Vince il centrosinistra in via Anfiteatro, rischia di lacerarsi il centrosinistra a Palazzo di Città. Perde il centrodestra (disunito) affacciatosi alla rotonda di Mar Grande; mostra le prime crepe l’alleanza rosso-nera, quella tra sinistri e destri, allungatasi all’ombra delle colonne doriche. Il sindaco di Taranto, nel frattempo, continua a sbagliarle tutte. Con i suoi alleati di governo. Con la stampa: quella che ancora esiste (e resiste); quella a disagio nei panni sporchi dei ruffiani del senso comune. Smettesse di sorridere in ogni dove, Bitetti ricorderebbe da vicino il suo predecessore. Come Melucci asseconda la nascita – e il disfacimento – di gruppi consiliari ogni due per tre. Si fa tirare per la giacca da alleati candidati e candidabili. Si lascia portare dentro un gioco dal quale farebbe bene a rimanere fuori. Legittimando l’inutilità della Provincia in duttilità al ribasso del Comune. In querimonia dei giorni persi.
A destra la musica non cambia. Il duo onorevole Iaia-De Palma conferma un raro – e singolare – talento per la sconfitta. Per i seggi da perdere invece che conquistare. Divide et sperpera: al di qua, al di là del Ponte Girevole. La Lega Nord si fa firmare la lista dal sindaco Cinque Stelle di Crispiano. Il partito di Conte, di Turco, di Angolano, è un caso di scuola. Oscilla nelle alleanze di governo con la stessa frequenza del pendolo di Foucault. Consiglieri comunali di sinistra candidati con le liste di destra. Consiglieri comunali di destra candidati con le liste di sinistra. La politica transformers. Le assemblee elettive come nei film della Marvel. Al Comune. In Provincia. Che casino totale.


