Il commissario straordinario interviene dopo l’articolo pubblicato dal Corriere della Sera, a firma della giornalista Milena Gabanelli e Marco Bonarrigo, e contesta ricostruzioni su investimenti, impianti sportivi e Villaggio degli atleti: “Tutte le opere realizzate con i 275 milioni previsti dal Masterplan”
Il commissario straordinario dei Giochi del Mediterraneo, Massimo Ferrarese replica alle ricostruzioni pubblicate dal Corriere della Sera, a firma di Marco Bonarrigo e Milena Gabanelli, e respinge le contestazioni sui costi delle opere e sulla gestione delle risorse destinate all’evento.
In una nota, Ferrarese parla di “inesattezze” e sostiene la necessità di riportare il dibattito pubblico su dati “corretti e verificabili”. Il primo punto contestato riguarda il costo complessivo degli impianti sportivi. Secondo il commissario, il Masterplan presentato nella primavera del 2024 prevedeva un investimento di 275 milioni di euro, interamente confermato senza aumenti.
“Con gli stessi fondi – afferma – sono stati assorbiti circa 14 milioni di euro di rincari dei materiali da costruzione e realizzate ulteriori migliorie attraverso economie di gestione, senza richiedere nuove risorse al Governo”.
Ferrarese contesta anche il riferimento ai 35 milioni di euro stanziati dalla Regione Puglia, precisando che tali fondi riguardano impianti sportivi esterni al programma dei Giochi del Mediterraneo e finanziati autonomamente dalla Regione con procedure separate.
Il ripristino degli 8,5 milioni di euro da parte del Governo e i fondi per le opere stradali e infrastrutturali
Sul tema degli ulteriori stanziamenti, il commissario chiarisce che gli 8,5 milioni di euro citati nell’articolo rappresentano il ripristino di risorse precedentemente ridotte e successivamente reintegrate dal Governo, riportando il finanziamento complessivo agli originari 275 milioni. Altri 6,5 milioni, invece, sarebbero destinati a opere stradali e infrastrutturali richieste dal Comune di Taranto e non a nuovi impianti sportivi.
Lo spray park e le aree hospitality dello stadio Erasmo Iacovone
Tra i passaggi contestati anche quello relativo a uno spray park (area gioco acquatica) dal valore di 5,5 milioni di euro. Ferrarese precisa che la cifra si riferisce all’intero intervento di riqualificazione del centro sportivo Magna Grecia, comprendente campi da tennis, tribune, spogliatoi, aree verdi e servizi. La scultura monumentale a forma di pallina da tennis prevista nel progetto, aggiunge, avrebbe un costo di circa 5 mila euro. “Non esiste alcuno spray park”, sottolinea.
Analoga precisazione riguarda le aree hospitality dello stadio Erasmo Iacovone. “È inesatto affermare che siano necessari ulteriori 200.000 euro per le aree hospitality dello Stadio in quanto anche questi interventi vengono realizzati utilizzando le economie della gestione commissariale, senza alcun incremento dei finanziamenti pubblici.”
Il Villaggio degli atleti e il tema dell’ospitalità dei partecipanti
Sul Villaggio degli atleti, Ferrarese respinge l’ipotesi di un progetto originario da 200 milioni di euro. Al momento del suo insediamento, ricorda, erano disponibili 150 milioni di euro, una cifra ritenuta insufficiente per realizzare contemporaneamente impianti sportivi, villaggio e organizzazione dei Giochi. Da qui la scelta delle navi come soluzione logistica per l’ospitalità degli atleti.
L’esperienza politica del Commissario Ferrarese
Il commissario interviene anche su un passaggio relativo alla propria esperienza politica, precisando di essere stato eletto presidente della Provincia di Brindisi alla guida di un movimento civico di centro e non del centrodestra.
Il lavoro della struttura commissariale
Ferrarese rivendica infine il lavoro svolto dalla struttura commissariale, ricordando che al momento del suo insediamento nessuno degli interventi previsti era stato realizzato. Oggi, sostiene, tutte le opere inserite nel Masterplan risultano progettate, appaltate o in avanzata fase di realizzazione, mantenendo invariato il quadro economico complessivo.
A sostegno della propria ricostruzione, il commissario richiama anche il controllo concomitante della Corte dei Conti, evidenziando come non siano stati contestati aumenti dei costi del Masterplan né irregolarità nella gestione delle risorse.
In chiusura, Ferrarese afferma: “Sarebbe stato sufficiente contattare la struttura commissariale prima della pubblicazione dell’articolo e, non solo vi avremmo fornito tutta la documentazione necessaria e ogni chiarimento utile, ma soprattutto vi avremmo evitato di diffondere informazioni non corrispondenti alla realtà su investimenti che non rappresentano, come voi dite, un privilegio, ma un atto di riequilibrio e di giustizia nei confronti di una comunità che ha dato molto al Paese e che troppo spesso ha ricevuto meno di quanto meritasse.”



