Il club rossoblù rilancia le proprie ambizioni, ripartendo dal ricorso al giudice sportivo. Ridefinizione dell’organigramma in arrivo
Dopo la batosta nella finale dei playoff nazionali con il Gladiator, il Taranto si ripresenta ai suoi tifosi con un lungo comunicato stampa, appena divulgato, e in cui illustra i primi passi in vista della nuova stagione. Innanzitutto annuncia di avere inoltrato ricorso contro la pesante decisione del giudice sportivo, tra squalifica del campo e punti (due) di penalizzazione da scontare nel prossimo campionato.
Il club auspica che quanto accaduto possa essere nuovamente esaminato «con la massima attenzione, equità e imparzialità».
In secondo luogo puntualizza che proprio per i fatti di Massafra: «la società si trova nell’impossibilità di soddisfare i requisiti minimi necessari per la presentazione della domanda di ripescaggio al Campionato di Serie D per la stagione sportiva 2026/2027 – salvo l’attivazione di un nuovo e distinto percorso normativo e tecnico, le cui modalità sono attualmente in fase di approfondita valutazione».
A seguire si specificano i temi oggetto della discussione nel CdA: bilancio 2025/26, partenariato pubblico privato sullo stadio Erasmo Iacovone e il progetto calcistico della prossima stagione. In quest’ultimo caso il riferimento è alla «Definizione del quadro tecnico, sportivo e organizzativo».
Infine su ringraziano i tifosi «per il sostegno incondizionato, la vicinanza e l’affetto dimostrati in ogni momento, anche nei più difficili. La città di Taranto merita una rappresentanza sportiva all’altezza della sua storia e del suo orgoglio, e verso questo obiettivo la Società conferma il proprio impegno totale e irreversibile»


