Il peschereccio operava a circa 0,8 miglia nautiche dalla costa utilizzando una rete non autorizzata dalla licenza. Contestate violazioni della normativa nazionale ed europea
Pesca illegale nello specchio d’acqua antistante Lido Azzurro. È questo l’esito di un controllo della Guardia Costiera, intervenuta con una motovedetta dopo una segnalazione relativa a un peschereccio professionale impegnato in attività di pesca.
Durante gli accertamenti, i militari hanno riscontrato due violazioni amministrative a carico del comandante dell’unità. Il peschereccio stava infatti operando a circa 0,8 miglia nautiche dalla costa, in un’area dove la pesca è vietata, utilizzando inoltre una rete a strascico non autorizzata dalla licenza di pesca dell’imbarcazione. Le irregolarità accertate costituiscono una violazione della normativa nazionale ed europea che disciplina la pesca marittima e l’acquacoltura.
Per il comandante sono così scattate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 4.000 euro. La Guardia Costiera ha inoltre disposto il sequestro della rete utilizzata e la decurtazione di sei punti sia dalla licenza di pesca dell’unità sia dal titolo professionale del comandante, come previsto dal sistema sanzionatorio vigente.
L’operazione si inserisce nell’ordinaria attività di vigilanza svolta dall’Autorità marittima per contrastare la pesca illegale, tutelare le risorse ittiche e garantire la salvaguardia dell’ecosistema marino attraverso il rispetto della normativa di settore.



