Allarme per caldo e sovraffollamento. Pilagatti, ‘rischi per detenuti e agenti’
Il Sindacato autonomo polizia penitenziaria (Sappe) chiede un intervento urgente sulla situazione della Casa circondariale di Taranto.
In una lettera indirizzata al sindaco, Piero Bitetti e per conoscenza alle altre autorità competenti, il segretario nazionale Federico Pilagatti sollecita un sopralluogo istituzionale per verificare le condizioni igienico-sanitarie dell’istituto, definite “gravissime” a causa del sovraffollamento e delle elevate temperature delle ultime settimane.
Secondo il Sappe il carcere, con una capienza inferiore a 400 posti, ospita attualmente oltre 850 detenuti, “quasi il 220% della capienza”, mentre l’organico della polizia penitenziaria conta meno di 300 unità effettive.
A questa situazione si aggiungono il caldo estremo e, “in alcuni momenti, anche la carenza di acqua”, elementi che aggraverebbero le condizioni di vivibilità sia per i detenuti sia per il personale.
“Le eccezionali ondate di calore registrate nel territorio di Taranto a partire dai mesi di giugno e luglio 2026 configurano un concreto e attuale rischio per la salute delle persone ristrette nel carcere” scrive Pilagatti, richiamando le indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità, la giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo e la normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Il sindacato chiede quindi al sindaco di effettuare un sopralluogo e, “ove accerti la fondatezza delle criticità”, di valutare l’adozione dei provvedimenti contingibili e urgenti previsti dalla legge “al fine di tutelare la salute pubblica e la sicurezza delle persone presenti all’interno del locale istituto di pena”. Nella nota viene ricordato anche il precedente del carcere di Pordenone, dove nel 2010 un intervento dell’amministrazione comunale contribuì ad alleggerire il sovraffollamento con il trasferimento di alcuni detenuti. (Ansa)



