Il partito: “Chiediamo che il Governo si assuma fino in fondo la responsabilità di una crisi industriale, ambientale e occupazionale che non può essere affrontata con annunci, rinvii o scaricando le responsabilità su altri”
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La Direzione provinciale del Partito Democratico, riunitasi ieri alla presenza dei diversi livelli territoriali e cittadini del Partito, ha affrontato la questione ex Ilva e condiviso la linea espressa dal PD nazionale nell’incontro tra la segretaria Elly Schlein, i rappresentanti del Partito e le organizzazioni sindacali Fim, Fiom e Uilm.Chiediamo che il Governo si assuma fino in fondo la responsabilità di una crisi industriale, ambientale e occupazionale che non può essere affrontata con annunci, rinvii o scaricando le responsabilità su altri.Per Taranto serve un progetto industriale serio, fondato su quattro condizioni imprescindibili: no al cosiddetto “spezzatino”, risanamento ambientale, decarbonizzazione e garanzie occupazionali per tutti i lavoratori diretti e indiretti.La transizione dal ciclo integrale alla produzione decarbonizzata deve essere governata attraverso un percorso industriale ordinato, credibile e verificabile, tutelando i lavoratori diretti e l’intero sistema dell’indotto.
Allo stesso tempo, Taranto non può essere lasciata sola nella gestione delle aree interessate dalla transizione, dalle bonifiche e dalla riconversione. Servono risorse, competenze, un adeguato piano sociale e un progetto di sviluppo capace di valorizzare anche le professionalità presenti sul territorio.Per questo riteniamo indispensabile una guida diretta dello Stato nella gestione della crisi, nella prospettiva di costruire le condizioni per un successivo coinvolgimento di investitori privati.Il PD di Taranto non intende scegliere tra lavoro e ambiente. La nostra sfida è tenere insieme lavoro, salute, ambiente e futuro industriale della città.Questa è la posizione condivisa dalla Direzione, in coerenza con la linea espressa dal Partito Democratico nazionale.Il confronto interno e la pluralità delle sensibilità rappresentano una ricchezza del Partito. Ma su una vicenda di questa portata è importante che le diverse posizioni siano ricondotte a un quadro politico comune, definito dagli organismi dirigenti territoriali e nazionali.Taranto ha bisogno di una prospettiva industriale, non di una resa. Ha bisogno di decarbonizzazione, risanamento e lavoro, non di una chiusura senza un’alternativa.Il Governo, a partire dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, si assuma finalmente la responsabilità di guidare questa transizione e di garantire alla città, ai lavoratori e al territorio un futuro industriale, ambientale e occupazionale.



