di Angelo Nasuto
L’edizione 2026 amplia la proposta, affiancando alla musica un importante percorso culturale attraverso “La Bottega del Libro”, compendio nato lo scorso anno e oggi parte integrante della manifestazione
A Massafra, la musica e la cultura tornano protagoniste: dal 26 agosto al 1° settembre si ripresenta il Festival Internazionale della Fisarmonica. La 23ª edizione della kermesse musicale porterà in città orchestre italiane e internazionali, rilanciando “La Bottega del Libro”, laboratorio permanente di cultura, storia, arte e musica.
Da oltre vent’anni la manifestazione valorizza la fisarmonica e il suo patrimonio musicale, trasformando la Tebaide in un punto d’incontro tra artisti, culture e generazioni. L’edizione 2026 amplia ulteriormente la proposta del Festival, affiancando alla musica un importante percorso culturale attraverso “La Bottega del Libro”, compendio nato lo scorso anno e oggi parte integrante della manifestazione.
Infatti ogni sera, a partire dalle ore 20.00, “La Bottega del Libro” proporrà presentazioni di libri, incontri con autori, dibattiti, approfondimenti e iniziative dedicate alla cultura, alla storia, all’arte e alla musica. Un vero laboratorio cittadino permanente, pensato come un ponte verso il passato, attraverso la memoria e la valorizzazione del patrimonio culturale, e un ponte verso il futuro, attraverso la ricerca, la formazione e il coinvolgimento delle nuove generazioni.
Poi per ogni giornata dalle ore 21.00 spazio ai concerti, con un cartellone che vedrà protagoniste la Sicily Folk Orchestra di Acireale, la Senduki Orchestra di Reggio Calabria, la fisarmonicista finlandese Anne-Marie Kanniainen, il gruppo Maletempu di Cutro, l’Orchestra Giovanile Agorà Massafra e, per il gran finale del 1° settembre, l’esibizione dell’Orchestralunata di Roma. Nel programma è stata inserita anche la tradizionale Borsa di Studio “Pasquale D’Erchia”, dedicata alla valorizzazione dei giovani talenti.
“Il Festival è cresciuto insieme alla città – ha affermato il direttore artistico, Antonello Tannoia – e oggi vuole compiere un ulteriore passo in avanti. La musica rimane il cuore della manifestazione, ma abbiamo scelto di costruire attorno ad essa un progetto culturale più ampio. La Bottega del Libro nasce proprio da questa esigenza: creare uno spazio di studio, ricerca, confronto e partecipazione”. Quest’anno c’è la novità inoltre che le orchestre diventeranno protagoniste di questo dialogo, perché ogni orchestra porterà con sé una storia, una cultura e un territorio. “Vogliamo costruire ponti tra passato e futuro, tra culture diverse e tra generazioni – ha concluso Tannoia – ed è questa la direzione nella quale intendiamo far crescere il Festival”. L’iniziativa conferma così la volontà di fare del Festival non soltanto una rassegna di concerti, ma una comunità culturale, capace di mettere in relazione musica, libri, arte, storia, ricerca e territorio. E così per una settimana Massafra sarà un luogo dove la cultura si racconta, si ascolta e si condivide.



