Il presidente:”Le aziende in credito possono fare saltare il banco. Per passare da AS a liquidazione giudiziaria bastano poche imprese, quelle che aspettano di essere pagate dal 2015″
“ILVA? Non ci sono novità” Così Fabio Greco, presidente di Confapi Industria Taranto che, commentando all’AdnKronos la notizia della manifestazione di interesse presentata da Federacciai, ribadisce che “bisogna capire se le bonifiche, a fronte della chiusura dell’area a caldo, ci saranno, chi le eseguira e se lo stabilimento avrà una produzione in chiave green con l’installazione dei forni elettrici come da noi proposto il 4 agosto al ministero” e su questo ad oggi “certezze non ce ne sono. Delle due l’una: a Taranto o si fa la bonifica chiudendo l’area a caldo, o si installano i forni elettrici.
Prendiamo atto del ricorso dei commissari ma non basta, vogliamo certezze” perché “tutti parlano ma nessuno si rende conto che le imprese sono in seria difficoltà”. E qui il presidente di Confapi Taranto solleva una questione complessa. “Oggi – dice – come Confapi abbiamo inviato una lettera di richiesta di chiarimenti ai commissari rispetto alle procedure che intendono attuare per il pagamento del corrente e delle attività future in previsione dell’eventuale chiusura dell’area a caldo. La domanda è: a Taranto si vuole investire per i forni elettrici o, se si deve chiudere, chi fa le bonifiche e con quali soldi?”.
In assenza di risposte “prenderemo in considerazione eventuali richieste giudiziarie. Bastano poche aziende, quelle che attendono ancora i crediti dell’ex ILVA del 2015, per far saltare tutto”.
Insomma, dice Greco, “c’è la possibilità che le imprese dell’indotto possano chiedere la conversione da amministrazione straordinaria a liquidazione giudiziaria dell’ex ILVA dato che verrà meno la continuità aziendale.
La partita è molto delicata”. Quella delle aziende e quella dei lavoratori, “ma se i sindacati anche oggi sono intervenuti dicendosi preoccupati per le procedure di licenziamento collettivo, qualcuno ci deve però spiegare cosa devono fare le imprese da domani mattina”, conclude il presidente di Confapi Industria Taranto. (Mst/Adnkronos)



