Il Presidente dell’associazione di categoria esprime soddisfazione per l’apertura di un Tavolo per gli investimenti e lo sviluppo di Taranto annunciato dalla Premier Giorgia Meloni. “Le nostre imprese sono pronte a fare la propria parte e a portare al tavolo proposte concrete, perché lo sviluppo della città non può essere affidato a interventi frammentari, ma necessita di una visione complessiva e di una precisa strategia industriale”
“La complessa situazione dell’ex Ilva comporta necessariamente il coinvolgimento di tutte le parti in campo. Prendiamo pertanto atto con soddisfazione dell’apertura, a settembre, di un Tavolo per gli investimenti e lo sviluppo di Taranto annunciato dalla Premier Giorgia Meloni che prevede il confronto con i vertici nazionali e con le organizzazioni che operano sul territorio”. È quanto dichiara il presidente di Confindustria Taranto, Salvatore Toma, commentando l’annuncio della premier e la volontà di dedicare alla complessa situazione del capoluogo jonico un tavolo ad hoc.
“Taranto ha bisogno di un progetto di sviluppo che sappia guardare oltre l’emergenza attuale senza però dimenticare i problemi contingenti: la prevista chiusura dell’area a caldo dello stabilimento produrrà inevitabilmente un effetto domino su imprese e lavoratori che rischia di tradursi, se non adeguatamente affrontato, in una bomba sociale senza precedenti.
È urgente, prima ancora di tracciare strategie industriali di continuità della fabbrica, definire strumenti di salvaguardia per l’indotto, già duramente vessato dalle precedenti vicende legate alla amministrazione straordinaria ed ora messo alle strette per l’imminente chiusura dell’area a caldo del centro siderurgico. Abbiamo più volte evidenziato – sottolinea Toma- la necessità di costruire una vision capace di attrarre nuovi investimenti, valorizzando le grandi potenzialità di Taranto e della sua provincia, e siamo convinti che sia la strada giusta da perseguire. Ma non si può costruire lasciando che interi pezzi del sistema industriale che per 60 anni ha retto le sorti dello stabilimento dell’acciaio fermino i loro impianti e mandino i lavoratori a casa.
Ecco perché – prosegue la nota – il valore del Tavolo risiederà soprattutto nella capacità di tradurre il confronto in scelte, strumenti e tempi certi, ed è pertanto fondamentale che questo appuntamento diventi il punto di partenza di un percorso operativo, nel quale istituzioni nazionali e territoriali e mondo produttivo possano lavorare insieme, mettendo a sistema risorse, competenze e opportunità.
Abbiamo accolto con grande favore la notizia della manifestazione di interesse della cordata italiana, che apre reali prospettive di continuità per la fabbrica: allo stesso tempo, anche le nostre imprese sono pronte a fare la propria parte e a portare al tavolo proposte concrete, perché lo sviluppo di Taranto non può essere affidato a interventi frammentari, ma necessita di una visione complessiva e di una precisa strategia industriale”. Conclude Toma.



