Crisi dell’ ex Ilva? Adesso spazio ai giochi, dopo torneremo a discutere su ciò che va risolto
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“Taranto merita i suoi Giochi, merita una passerella internazionale di grande rilevanza, merita di essere valutata per quello che è: un città bellissima, che non può che essere amata. In questi giorni ogni altro argomento, per quanto di stringente attualità, dovrà lasciare il passo.”
Sono le parole del presidente di CONFAPI Taranto a poche ore dall’inaugurazione di quello che per la “città dei due mari” sarà un evento epocale: i “XX Giochi del Mediterraneo”. Saranno due settimane in cui in cui i nuovissimi impianti sportivi e le strade cittadine saranno gremiti e popolate da turisti e visitatori molti dei quali giungeranno in riva allo Ionio per la prima volta.
“Vivremo un manifestazione che andrà onorata dedicandole il massimo della nostra attenzione -afferma il presidente Greco-.
Sì, è vero che stiamo attraversando uno dei periodi più complessi della nostra storia recente. Negare l’esistenza di gravi problemi socio-economici collegati alla crisi dell’ex ILVA sarebbe un esercizio di ipocrisia al quale preferiamo non fare ricorso. Ma è giusto che in questi giorni si parli di altro. Dello stabilimento siderurgico sono 20 anni che si discute. Attenzione, quindi, a non commettere sempre gli stessi errori.”
E sul punto il massimo esponente dell’Associazione delle piccole e medie imprese del territorio vuole essere molto chiaro sostenendo che “è necessario evitare i soliti discorsi che evidenziano solo le criticità perché non fanno altro che proporre una propaganda negativa per la città. Ed in questo momento è l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno.”
“Adesso è tempo di dimostrare che Taranto può essere molto meglio di come viene raccontata. Adesso -conclude il presidente di CONFAPI- è tempo di prenderci la scena e mostrare che anche dalle nostre parti abbiamo tanto da far conoscere ed apprezzare. Adesso diamo spazio ai Giochi, dopo non mancheranno i giusti momenti per tornare a discutere su ciò che va risolto. E magari chiarire quale sia la strategia più idonea e necessaria a salvaguardare salute, lavoro e ambiente.”



