Pubblichiamo il discorso integrale del commissario Massimo Ferrarese, in occasione della cerimonia d’apertura dei Giochi del Mediterraneo
Signor Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, Signor Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, President of the ICMG, Mehrez Boussayenne, Dear athletes, dear members of the Mediterranean Family,Distinguished guests,Welcome to Italy. Welcome to Puglia .Welcome to Taranto.
Where history meets the future, and where sport brings us together as one family. Tonight, we celebrate not only sport, but also friendship, peace and unity. Please allow me to continue in Italian, my language. È con profonda emozione che vi do il benvenuto a Taranto, città che da quasi tremila anni guarda il Mediterraneo e che oggi ha l’onore di ospitare la ventesima edizione dei Giochi.
Taranto conosce bene il valore del tempo e dell’accoglienza. Nella sua storia millenaria è stata un ponte tra popoli, culture e civiltà. Ha visto partire navi e accogliere donne e uomini con lingue, tradizioni e sogni diversi.
A pochi passi da questo stadio, nel Museo Archeologico di Taranto, riposa da duemilacinquecento anni un giovane atleta, è l’Atleta di Taranto, la prova più antica che questa terra custodisce del legame tra il Mediterraneo e lo sport. Questa sera, i suoi eredi sono qui. Il Mediterraneo è incontro. È dialogo. È condivisione.
Oggi, al tempo della storia, si unisce il tempo dello sport. Ogni atleta sa che basta un solo istante per cambiare una vita. Un solo secondo può dare senso ad anni di allenamenti, sacrifici, rinunce e speranze. È questo il significato più profondo dei Giochi del Mediterraneo. Il sacrificio e il desiderio di migliorarsi appartiene a ogni essere umano.
Come gli atleti, anche noi abbiamo affrontato una corsa contro il tempo: nella progettazione, nella realizzazione degli impianti e nell’organizzazione di questi Giochi, costruiti giorno dopo giorno con passione, responsabilità e spirito di squadra.
Ringrazio il Governo italiano per il grande sostegno e la costante collaborazione, per aver creduto e sostenuto il nostro progetto. nulla sarebbe stato possibile senza questo apporto determinante. Ringrazio il Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo per il supporto che ci ha costantemente garantito in questi anni. Grazie, Presidente Boussayene.
L’Italia è orgogliosa di accogliervi. E consentitemi un ringraziamento speciale a tutti i collaboratori che, con impegno, competenza e straordinaria dedizione, hanno reso possibile tutto questo. Siamo orgogliosi di voi. Il motto di questi Giochi è “Embrace the Future”. Together, we embrace the future.
Il futuro si costruisce scegliendo il dialogo, non il conflitto,il rispetto non l’intolleranza, e la collaborazione anzichè la divisione. L’Italia è da sempre terra d’incontro, dove popoli e culture hanno costruito relazioni, conoscenza e pace. Questa sera quella storia continua qui, in questa terra, che da oggi ne diventa custode.
Questi Giochi sono dedicati ai ragazzi e alle ragazze di questa città, che tanto ha dato al nostro Paese e all’Europa. Nei prossimi giorni vedremo grandi atleti sfidarsi con passione e abnegazione. Ogni vittoria sarà motivo di orgoglio. Ma il successo più grande sarà ritrovarci insieme, uniti dai valori dello sport, dell’amicizia e della pace. A tutti gli atleti auguro giorni pieni di successi e a tutti gli altri, giorni indimenticabili.



