È quanto riportato da il Giornale in un articolo firmato da Sofia Fraschini, la quale racconta che il gruppo americano cambia strategia e avrebbe, quindi, scelto di concentrare i propri interessi su un altro fronte. L’obiettivo, questa volta, riguarda gli immobili di proprietà dell’ex Ilva presenti sul territorio di Taranto
Il gruppo americano Flacks cambia strategia e, dopo aver abbandonato la corsa all’ex Ilva, guarda al patrimonio immobiliare collegato allo stabilimento siderurgico di Taranto. La società statunitense, che la scorsa primavera era stata individuata dai commissari straordinari come possibile partner per l’acquisizione dell’acciaieria in amministrazione straordinaria, negli ultimi mesi ha progressivamente perso terreno nella partita. È quanto riportato da il Giornale in un articolo firmato da Sofia Fraschini.
A modificare gli equilibri sono stati prima l’ingresso di Jindal e, successivamente, quello della cordata italiana interessata all’area a freddo. Nel frattempo, i commissari avrebbero richiesto a Flacks precise garanzie sul piano finanziario, considerate indispensabili per poter procedere, ma mai arrivate nella misura richiesta. Con il rafforzamento dell’ipotesi italiana per il futuro dell’area siderurgica, il gruppo americano avrebbe quindi scelto di concentrare i propri interessi su un altro fronte. L’obiettivo, questa volta, riguarda gli immobili di proprietà dell’ex Ilva presenti sul territorio di Taranto.
A confermare il cambio di direzione è lo stesso Michael Flacks, che annuncia l’intenzione di presentare nelle prossime settimane un’offerta formale ai commissari straordinari. «Nelle prossime settimane cercheremo di formalizzate una offerta ai commissari che riguarda il patrimonio immobiliare di Taranto in pancia all’ex Ilva», spiega Flacks, precisando che l’operazione sarebbe limitata al capoluogo pugliese e non comprenderebbe gli immobili del gruppo presenti in Liguria. Il progetto non si limiterebbe all’acquisizione degli asset immobiliari. Secondo quanto riferito dal rappresentante del gruppo americano, Flacks sarebbe interessata anche alle eventuali attività di bonifica necessarie e alla successiva valorizzazione commerciale delle aree.
Per il gruppo statunitense si apre dunque una nuova partita a Taranto: non più quella legata direttamente alla produzione siderurgica, ma quella relativa alla gestione, riqualificazione e possibile sviluppo del patrimonio immobiliare lasciato dall’ex Ilva.



