Controlli in cinque Comuni della provincia: individuati anche sei lavoratori irregolari. Cinque datori di lavoro segnalati all’Ispettorato Territoriale per la sospensione dell’attività
Ventitré lavoratori in nero e altri sei irregolari, impiegati in condizioni diverse da quelle previste dai rispettivi contratti. È il bilancio dell’attività di contrasto al lavoro sommerso condotta dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Taranto nell’ambito dei controlli economici del territorio.
Le attività ispettive, avviate sulla base di un’autonoma attività info-investigativa, hanno interessato i Comuni di Taranto, Grottaglie, Massafra, Martina Franca e Manduria. I controlli hanno riguardato diverse tipologie di attività commerciali, tra cui ristoranti, bar, macellerie, strutture alberghiere e negozi di abbigliamento.
I sei lavoratori classificati come irregolari risultavano formalmente assunti, ma, secondo quanto emerso dagli accertamenti, erano impiegati con un salario e condizioni di lavoro difformi da quelli stabiliti contrattualmente.
All’esito delle verifiche, cinque datori di lavoro sono stati segnalati al competente Ispettorato Territoriale in quanto responsabili dell’utilizzo di manodopera in nero. Nei loro confronti è stata richiesta l’adozione del provvedimento di sospensione dell’attività commerciale.



