Il politico più importante espresso da Taranto. L’unico ministro della Repubblica, che questa città abbia potuto vantare, in 80 anni di storia repubblicana. Lo avremmo visto bene nel ruolo di sindaco. Come Mancini a Cosenza, De Mita a Nusco. Peccato la scena, qui da noi, sia popolata dai tanti Cocò all’università
Non so quanti anni compia oggi Claudio Signorile, non m’interessa. So che li porta benissimo. Che ragionare con lui, come spesso mi capita di fare, è un piacere. Un pungolo ad operare meglio. Superando le barriere erette da una quotidianità senza talento. Da certa ignoranza elevata a virtù pubblica. Claudio è il politico più prestigioso della nostra città. L’unico ministro della Repubblica espresso da Taranto in 80 anni di storia repubblicana. Interprete di quel riformismo che oggi in molti s’intestano, anche a destra, non avendo titoli e cultura per farlo. Così: per moda.
La sinistra, in Italia e nel mondo, o è socialista o non è. La storia si è incaricata d’insegnarcelo mediante le sue giravolte tragiche. Più – e meglio – che un partito, scrive Signorile nel suo ultimo libro (Il socialismo delle libertà, Marsilio Editore), il socialismo è una civiltà. Una filosofia di vita. Metodo che prepara il terreno al merito. Lo avrei visto bene, come ebbi modo di dire nel corso della presentazione del suo volume a Palazzo di Città, sindaco di Taranto. Per le sue competenze; per la fitta rete di relazioni costruite da ministro e da vicesegretario nazionale del Psi. Così come si fece a Cosenza con Giacomo Mancini. A Nusco con Ciriaco a De Mita. E come si fa, ancora oggi, a Benevento con Clemente Mastella.
Ma, qui da noi, l’intelligenza è una colpa. Uno stigma. Un limite; non una virtù. Se riconosciuta, fatta avanzare, rischia di scompaginare l’equilibrio costruito dai tanti nani in giro. Dai troppi Cocò all’università, come li chiamava Gaetano Salvemini. Espressione di un Mezzogiorno parassitario e baronale. Incistato nella sua ‘Questione’ non superabile. Peccato. Buon compleanno, Claudio.
P.S. Inutile dirti: da quando ho saputo che sei anche milanista, la mia stima nei tuoi confronti da grande è divenuta incondizionata. Non approfittartene.


