I giudici confermano il cronoprogramma: altiforni verso lo spegnimento, Governo e parti sociali chiamati a gestire l’emergenza occupazionale
Nessuna sospensiva e ricorso respinto dai giudici: il cronoprogramma per la fermata dell’area a caldo dello stabilimento ex Ilva di Taranto resta confermato. La decisione segna un punto di svolta decisivo nella complessa vicenda giudiziaria e industriale del polo siderurgico.
Con la mancata concessione della sospensione dell’esecutività del provvedimento, le amministrazioni straordinarie di Ilva e Acciaierie d’Italia dovranno dare corso alle procedure operative previste per lo spegnimento progressivo degli altiforni, da completare entro il mese di ottobre.
La pronuncia giudiziaria rimette al centro la priorità della tutela della salute e dell’ambiente, lasciando tuttavia aperti interrogativi stringenti sul futuro produttivo del sito e sul destino di migliaia di lavoratori diretti e dell’indotto tarantino, per i quali il Governo e le parti sociali saranno ora chiamati a individuare ammortizzatori e soluzioni di riconversione immediate.



