Taranto, Squinzano, Canosa e Trani. Il campionato, dopo cinque giornate, indica gia’ le pretendenti per la vittoria
Eccellenza Puglia, dopo cinque giornate il campionato comincia a parlare. Cinque giornate non che fanno un campionato, ma che qualche indicazione cominciano a darla. E, per ora, l’Eccellenza pugliese sembra rispettare le attese della vigilia.
In testa c’è lo Squinzano, salito a 13 punti dopo il successo a Bisceglie. Subito dietro il Canosa a 12, mentre il Trani, che deve completare la gara interrotta quando era avanti 2-0, è virtualmente a quota 12. Il Bitonto è a 10, mentre il Taranto, penalizzato di due punti, è a 9 ma ha conquistato 11 punti sul campo. Anche Acquaviva e Ostuni sono a 9. Insomma, le quattro squadre che alla vigilia indicavamo come le principali candidate, Squinzano, Canosa, Trani e Taranto, sono tutte lì.
Squinzano e Canosa hanno già qualcosa in più
Lo Squinzano ha il vantaggio della classifica e soprattutto ha già battuto il Trani nello scontro diretto. Il Canosa risponde con una differenza reti di più 10, la migliore del gruppo. Ma è presto per dire chi abbia qualcosa in più.
Il calendario comincerà presto a darci risposte più attendibili: Canosa-Taranto, poi Taranto-Trani, Taranto-Squinzano, Canosa-Trani e infine Canosa-Squinzano. Sono partite che possono spostare parecchio gli equilibri.
Il Taranto è il caso più difficile da leggere
I rossoblù meritano un discorso a parte. La classifica dice 9 punti, ma sul campo ne sono arrivati 11. E soprattutto il Taranto ha già cambiato sia allenatore sia direttore sportivo, aprendo un nuovo corso praticamente all’inizio della stagione. È quindi una squadra ancora in fase di assestamento, ma proprio per questo difficile da valutare oggi. Le prossime partite contro Canosa, Trani e Squinzano diranno molto più delle prime cinque giornate.
E dietro?
Il Bitonto, a 10 punti, è già dentro la discussione e non va considerato una semplice comparsa. Acquaviva e Ostuni, a quota 9, hanno invece bisogno di continuità per dimostrare di poter rimanere agganciate al gruppo di testa. La sensazione, però, è che nessuna delle quattro favorite possa ancora permettersi di scappare.
Quota 39?
Se proprio vogliamo fare un ragionamento da osservatori del campionato, oggi immaginiamo che per chiudere il girone d’andata al primo posto possano servire 38-40 punti, con quota 39 come riferimento. Ma è una stima, non una sentenza.
Molto dipenderà dagli scontri diretti. Perché in un campionato così equilibrato vincere contro una concorrente significa contemporaneamente impedire a quella concorrente di fare punti. Ed è proprio questo che rende interessanti i prossimi due mesi.
Lo Squinzano dovrà dimostrare di saper difendere il primato. Il Canosa dovrà confermare la forza d’urto mostrata finora. Il Trani dovrà trasformare il buon avvio in continuità. Il Taranto dovrà accelerare, anche per compensare l’handicap della penalizzazione. E dietro, Bitonto, Acquaviva e Ostuni aspettano.
A settembre si fanno i pronostici. A novembre si cominciano a fare i conti. A dicembre capiremo quali delle sensazioni di oggi erano davvero fondate. Per adesso una certezza c’è: le favorite ci sono tutte, la classifica è corta e nessuno è ancora riuscito a scappare.


