Nella nota stampa Lincesso spiega: “Così garantiamo la qualità del servizio”
Un intervento non più rinviabile, quello effettuato dall’amministrazione guidata da Piero Bitetti, sulle rette giornaliere delle strutture residenziali e semiresidenziali che accolgono i minori in condizione di disagio familiare o sociale. Il ritocco alle tariffe, disposto con delibera di giunta, trova giustificazione nell’aumento del costo del personale dovuto al rinnovo del contratto nazionale. Una voce che incide per il 70% sul costo del servizio e che lo aveva reso non più sostenibile, senza questo adeguamento.
Il provvedimento avrà efficacia limitata al 2026, considerando che gli uffici della direzione Servizi Sociali, Politiche Abitative e Pianificazione Strategica hanno già formalmente avviato l’analisi e lo studio di nuove forme di convenzione, per il 2027, con i soggetti che erogano questa tipologia di servizi socio-assistenziali. Di contro, alle nuove tariffe corrisponderanno immediatamente maggiori controlli sulla qualità del servizio. “È un risultato raggiunto attraverso ascolto, confronto e sinergia – ha spiegato l’assessora al ramo Sabrina Lincesso – con le realtà che operano quotidianamente sul campo. I controlli, peraltro, non sono certo contro di loro, ma a tutela dei nostri minori e delle realtà serie e professionali del territorio, che hanno tutto l’interesse, insieme a noi, ad alzare sempre di più la qualità. Perché l’obiettivo è uno solo: offrire a Taranto servizi di qualità, soprattutto quando quei servizi si prendono cura delle persone e dei nostri ragazzi”.



