Nella nota stampa intervengono, in merito alla manifestazione di oggi dei sindacati, il primo cittadino di Taranto e il Presidente della Provincia
Il sindaco di Taranto Piero Bitetti ha partecipato alla manifestazione organizzata dai sindacati al fianco dei lavoratori dell’ex Ilva, diretti e dell’indotto, ribadendo la necessità di tutelare l’occupazione e garantire un futuro al territorio. “Era giusto esserci”, ha affermato, sottolineando l’importanza di contrastare la narrazione secondo cui i lavoratori sarebbero favorevoli alle misure compensative, come la cassa integrazione, nella prospettiva di poter affiancare una seconda occupazione. “È falso, è gente che vuole solo lavorare”, ha dichiarato.
Bitetti ha poi evidenziato la necessità di impedire un ulteriore impoverimento di Taranto, chiedendo al Governo di varare una legge speciale per la città che favorisca gli investimenti, lo sviluppo e la creazione di nuove opportunità occupazionali. Il sindaco si è detto fiducioso sul lavoro dell’esecutivo in questa direzione e ha ringraziato il sottosegretario Alfredo Mantovano per aver promosso il tavolo interministeriale, auspicando una nuova convocazione dopo il primo incontro. «Ora c’è bisogno che tutti si assumano le proprie responsabilità, chi deve fare determinate scelte lo faccia in tempi brevissimi», ha concluso, sollecitando decisioni rapide e concrete.
La solidarietà di Palmisano
Anche il presidente della Provincia di Taranto, Gianni Palmisano, ha espresso solidarietà ai lavoratori dell’ex Ilva in sciopero per difendere il proprio posto di lavoro, la dignità e il futuro delle loro famiglie: “Quella dell’ex Ilva non è soltanto una vertenza tarantina, ma una questione nazionale che chiama direttamente in causa la responsabilità del Governo”, ha dichiarato, chiedendo decisioni chiare e immediate per tutelare l’occupazione, garantire la continuità produttiva e assicurare un futuro industriale al Paese e al territorio.
Palmisano ha sottolineato che Taranto “non può continuare a vivere nell’incertezza e che i lavoratori non devono pagare le conseguenze delle mancate decisioni e delle promesse disattese”. La città e chi vi lavora, ha aggiunto, meritano rispetto, protezione e sostegno concreto, non ulteriori rinvii. La Provincia, ha assicurato, continuerà “a stare al fianco dei lavoratori e a sollecitare le istituzioni affinché agli impegni” seguano fatti concreti.



